La sua auto esplode: muore giornalista maltese ritenuta scomoda

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Gli indizi lasciano pensare a un'autobomba: la giornalista Daphne Caruana Galizia è rimasta uccisa a Malta dall'esplosione dell'auto su cui si trovava a bordo. Si tratta di Daphne Caruana Galizia, 53 anni, che ha perso la vita nel corso di una esplosione che ha fatto andare a fuoco la sua auto.

Daphne Caruana Galizia viveva a Bidnija, a poca distanza dal luogo dell'esplosione. La cronista infatti di recente aveva ricevuto minacce di morte che l'avevano indotta a presentare denuncia appena due settimane fa. L'auto è esplosa sulla strada, fuori dalla casa della sua famiglia.

Era diventata celebre a seguito dello scandalo dei "Maltafiles", una inchiesta internazionale indipendente secondo la quale "lo Stato nel Mediterraneo fa da base pirata per l'evasione fiscale in Ue".

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Un exit poll relativo alle elezioni politiche in Austria disegna la virata a destra del paese confinante con l'Italia. A lui, il presidente della Repubblica Alexander Van der Bellen ha già detto che affiderà l'incarico.

Il suo ultimo post sul blog, pubblicato alle 14.35, pochi minuti prima di morire, riguarda la testimonianza in tribunale di Simon Busuttil, leader dell'opposizione, nel processo che vede coinvolto Keith Schembri, capo dello staff di Muscat. Un caso che portò alle elezioni anticipate a giugno scorso, tuttavia vinte dal premier Muscat. In una breve dichiarazione, il primo ministro Muscat ha dichiarato di essere rimasto sconvolto dall'incidente e ha parlato di un "giorno nero per la libertà di espressione". "Tutti sanno quanto Galiza fosse critica nei miei confronti"- queste le dichiarazioni per quanto accaduto fatte dal premier Joseph Muscat - "ma nessuno può giustificare questo atto barbaro".

Nel 2016 la giornalista era stata inserita dal quotidiano americano "Politico" nella lista delle "28 persone che stanno modellando e scuotendo l'Europa".

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