Catalogna, carcere ai leader indipendentisti Sanchez e Cuixart

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Si tratta dei provvedimenti giudiziari più importanti decisi dall'Audiencia Nacional, la corte speciale della Spagna che abitualmnente si occupa dei reati più gravi commessi contro lo Stato.

Lunedì 16 ottobre il tribunale di Madrid aveva deciso per l'arresto di Sanchez e Cuixart, ma di lasciare in libertà, anche se limitata da alcune misure cautelari, Josep Lluis Trapero, il capo della polizia catalana, i Mossos d'Esquadra, e la sua collega, l'intendente Teresa Laplana. Accusati di "sedizione" per le manifestazioni pacifiche di Barcellona a fine settembre si erano rifiutati di testimoniare. I catalani chiedono la scarcerazione dei due indipendentisti e il presidente della Generalitat, Carles Puigdemont, ha denunciato pubblicamente la vergogna democratica messa in atto da Madrid che ha in mano detenuti politici. La puntualizzazione è quella che viene dalla società calcistica del FC Barcellona, simbolo ed orgoglio della Catalogna con campioni come Messi e Iniesta, che tramite il dirigente Francesco Calvo ha affermato che i blaugrana giocano nella Liga spagnola e continueranno a farlo, quali che siano gli sviluppi politici. Entro domani alle dieci, Puigdemont dovrà chiarire se ha proclamato o meno l'indipendenza e ripristinare la legalità.

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Durante il question time al Congreso, la Camera dei Deputati di Madrid, il presidente spagnolo Mariano Rajoy ha chiesto al collega della Generalitat di "agire con equilibrio e di preservare gli interessi generali di tutti i cittadini, di tutti gli spagnoli e dei catalani". Il governo centrale si consulterà con il Psoe e con Ciudadanos prima di applicare l'articolo 155 perché vuole -ha spiegato la vicepremier Soraya Saenz de Santamaria - "non solo reggersi sulla maggioranza assoluta del Senato" ma su "un'ampia maggioranza del Congresso".

Nonostante ciò Madrid mantiene la propria posizione e attende, al massimo per giovedì prossimo, che Puigdemont faccia chiarezza sul futuro della Catalogna, pronta a ricorrere all'articolo 155 della Costituzione nel caso in cui venisse dichiarata l'indipendenza.

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