Cina, al via il Congresso del Partito Comunista

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Ad annunciarlo, parlando al congresso del Partito comunista cinese, il segretario generale Xi Jinping. Fino al 24 ottobre si discuterà di diversi temi, soprattutto economici. La presa d'atto che la Cina di oggi non è più quella di Deng Xiaoping è la base, il fondamento, della leadership di Xi, un leader alle prese con una Cina economicamente più forte ma, inevitabilmente, afflitta da nuovi problemi, portatrice di una complessità che rende necessaria una società moderatamente prospera a beneficio di chi è rimasto indietro oppure ha usufruito solo più di recente della crescita economica del Paese. Semplificheremo gli investimenti stranieri in Cina. La Cina non chiuderà al mondo le sue porte, che si apriranno sempre di più.

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Xi ha parlato di uno sviluppo nazionale che "non costituirà una minaccia per alcun altro Paese": Pechino attuerà una politica di difesa nazionale e una politica estera di pace "indipendente, ma non rinuncerà mai ai suoi interessi legittimi", sviluppando partnership su scala globale. Un quadro di riforme complesse, il cui completamento "non sarà una passeggiata nel parco" e che ha come traguardo finale "la costruzione di una grande e moderna nazione socialista". È questo il messaggio di fondo lanciato dal segretario generale Xi Jinping nel lunghissimo discorso di apertura tenuto per il 19esimo congresso del Partito comunista cinese.

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