Addio al regista e scrittore Umberto Lenzi

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Il cinema italiano (e non solo) dice addio oggi a Umberto Lenzi, storico regista di genere horror e poliziesco.

Il regista Umberto Lenzi è morto a Ostia il 19 ottobre all'età di 86 anni.

Europa League: Atalanta show, Apollon piegato 3-1
ATALANTA (3-4-3): Berisha; Palomino , Caldara , Masiello; Spinazzola , Freuler , Cristante , Hateboer; Gomez , Petagna , Ilicic . Sull'ultima gara in campionato dell'Atalanta , per i primi 45 minuti sono stati perfetti, il risultato non ci trae in inganno.

Dopo la laurea, Lenzi continua a lavorare come scrittore e critico cinematografico, passando poi ad assistente regista e dirigere, nel 1961, il suo primo film Le avventure di Mary Read (1961) con Lisa Gastoni, che poi rivorrà ne Duello nella Sila (1962), affiancandola a Liana Orfei. Prima di approdare ai polizzioteschi ha diretto film di cappa e spada, di avventura, tratti dai romanzi di Emilio Salgari, gialli, pellicole di guerra. Fu autore di Orgasmo, Paranoia, Così dolce...

Mai domo, con l'approssimarsi degli anni '80 Lenzi virò la sua attenzione sugli horror, meglio ancora se a tinte cannibalesche, confezionando alcuni titoli particolarmente terrificanti tra cui 'Incubo sulla città contaminata' (considerato un cult da Quentin Tarantino), 'Mangiati vivi!', 'Cannibal Ferox', 'Nightmare Beach', 'La Casa 3 - Ghosthouse' (che a dispetto del titolo non c'entra nulla con la famosissima saga ideata da Sam Raimi) e così via. Chi lo conosceva bene lo considerava una persona spigolosa, un toscanaccio, perfezionista, esigente e pronto a infuriarsi sul set e fuori. Tra i più grandi esponenti del poliziottesco all'italiana, Lenzi esordì dietro la macchina da presa nel 1956 con il cortometraggio 'I ragazzi di Trastevere', per poi realizzare nel corso della carriera 65 film (per cinema e tv). È proprio lui con con Tomas Milian, a inventare il personaggio de Er Monnezza (presente ne 'Il trucido e lo sbirro' e 'La banda del gobbo', rispettivamente del 1976 e 1977). Con te ho visto il cinema ma soprattutto i set che aprivi volentieri, non spiegavi i tuoi segreti ma li sciorinavi davanti a tutti. "Ciao Umberto, che la terra ti sia lieve ma non aver fretta come tuo solito adesso hai tempo in abbondanza per sognare tutto quello che vuoi".

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