Morte in diretta facebook. Tosi: pronti a costituirci parte civile

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La dinamica è violentissima e inquietante, letta dopo la notizia che purtroppo Daniele non ce l'ha fatta ed è morto sul colpo: "Secondo la prima ricostruzione da parte dei carabinieri della locale stazione la Clio, forse per l'eccessiva velocità, nell'affrontare una curva è uscita di strada sul lato destro della carreggiata e dopo una carambola di 360 gradi è andata a sbattere sul lato destro del fossato e si è rovesciata". Non si sa per quale motivo Speziali - che passava di lì per caso - ha deciso di iniziare una diretta su Facebook, improvvisandosi cronista. Si connette a Facebook e lo riprende mentre sta esalando gli ultimi respiri, lo fotografa e poi posta tutti i filmati sui social.

Speziali si giustifica così: "Ero sotto choc, volevo fare qualcosa per lui, e visto che mi avevano detto che avevano già chiamato i soccorsi, ho pensato di filmarlo".

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Dramma in via Innocenzo Isimbardi , domenica mattina, intorno alle 10, in una traversa di viale Giovanni da Cermenate. Sul posto immediati i soccorsi: oltre alla Polizia di Stato è giunta un'ambulanza con un'automedica.

La polizia stradale, tuttavia, insieme con quella postale, ha sequestrato tutti i video e le foto incriminate, chiudendo anche il profilo Facebook della vittima.

Il filmato girato da Andrea Speziali, una diretta Facebook in cui si vede il corpo riverso sull'asfalto del 24 enne Simone Ugolini, vittima di un incidente in scooter alle quattro di domenica mattina, è sul tavolo della Procura della Repubblica di Rimini. Mi hanno detto che avevano già chiamato i soccorsi. "Chi era lì sul posto sa benissimo che sono arrivato cinque minuti prima dell'ambulanza. - spiega a Il Resto del Carlino - Il tassista che per primo si è fermato ha chiamato due volte i soccorsi". "Essere miserabile", "Fai pena", "Vergogna" sono solo alcuni degli insulti che gli sono stati rivolti. Non cercavo affatto lo scoop. Per l'ipotesi di omissione di soccorso, gli investigatori confronteranno gli orari della pubblicazione sul social network e la chiamata di emergenza al 118. Tutto il materiale finirà in procura e nell'arco delle prossime ore il magistrato dovrà decidere se aprire un'inchiesta a carico dell'autore.

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