Fiorello, nuova vittima di Weinstein: "Anche io minacciato dal produttore"

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A quanto pare Fiorello ha conosciuto Weinstein quando partecipò al film "Il Talento di Mr. Ripley" con la regia di Anthony Minghella e con Matt Damon, Jude Law e Gwyneth Paltrow, uscito nel 1999. In tale circostanza, Rosario aveva incontrato Weinstein in varie feste durante le quali "con atteggiamento godone, seduto sul divano con le gambe aperte, ordinava champagne anche per darlo da bere alle piante". Anche quello sarebbe dovuto essere un ruolo marginale, quello di "un elegante cantante italiano che si esibisce mentre i protagonisti parlano tra loro in una sala da ballo". "Ho risposto immediatamente". L'attrice Premio Oscar per il Paziente inglese, prodotto proprio dalla Miramax di Weinstein, ha aggiunto poi che una collega la mise in guardia sui comportamenti del produttore. Qualche anno dopo l'attore fu ricontattato per una piccola parte in una nota pellicola statunitense, ma non poteva sapere che il rifiuto a parteciparvi avrebbe segnato la sua carriera oltreoceano. Niente di nuovo sotto il sole, commenta Fiorello, agganciandosi al cliché per altro descritto anche nel libro Il sofà del produttore di Selwyn Ford.

SAPEVO DELLA BESTIA CHE È IN LUI Nome dopo nome, è sempre più lunga la lista di chi adesso afferma "io sapevo": del temperamento di Harvey Weinstein, delle voci, di episodi.

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Dopo il rifiuto gli arrivò una lettera da Winstein, che era il produttore del film, in cui lo minacciava: "Mi scrisse che non potevo non accettare e che lui non poteva tollerare che un signor nessuno come me gli avesse detto no. Mi scrisse che Minghella aveva molta stima di me e cose tipo 'come osi rifiutare' e 'tu forse non hai capito a chi hai detto no', con una conclusione del tipo: 'Dopo questo rifiuto, non lavorerai mai più in America'". A Fiorello non è rimasto che scherzarci su: "Se non mi avete visto in Guerre stellari e Rocky 6, ora sapete che è colpa di Weinstein". "Di questa vicenda ne parlano tutti - racconta Fiorello - e ormai è difficile parlare su questa storia, perché qualunque cosa viene detta si è attaccati", afferma probabilmente ricordando le critiche che ha avuto Asia Argento che ha addirittura minacciato di lasciare l'Italia dopo il coro di insulti ricevuti che l'hanno descritta più come una opportunista che come una vittima di molestie.

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