Banca d'Italia: Gentiloni conferma Visco

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Secondo fonti a conoscenza della situazione sentite da Reuters, il premier Paolo Gentiloni ha proposto l'attuale governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco per un secondo mandato: quello attuale scadrà tra pochi giorni, il 31 ottobre. Poi il premier porterà il nome del nuovo Governatore in Cdm per la delibera che verrà sottoposta al Capo dello Stato Sergio Mattarella (Il Sole 24 Ore). "Do solo un giudizio di merito", aveva ribadito ieri sera Renzi a Porta a Porta. Spero che i prossimi sei anni siano migliori di quelli trascorsi, peggiori è un po' difficile. "In questi sei anni nelle banche ci sono stati dei disastri".

È stata Palazzo Koch, nella ricostruzione di Visco, a far emergere il marcio che si annidava nei bilanci di Mps e delle banche venete.

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Le insidie della sfida contro la Spal, a livello mentale: "Sono tre punti, come quelli di sabato scorso". Su quello che manca alla Juve: "Dobbiamo riprendere a giocare per 95 minuti senza abbassare il ritmo".

Un focus sulla figura dell'attuale governatore Visco è doveroso, essendoci in Parlamento un fronte pressochè unitario contro la riconferma del numero uno di via Nazionale. Fu un compromesso, la classifica vittoria dell'outsider. E, senza mai citarlo, replica a muso duro anche alle critiche dell'ex presidente Giorgio Napolitano (a lui dà la sua solidarietà per gli attacchi ricevuti da Alessandro Di Battista), che ha parlato di pressioni su Gentiloni per la fiducia: "Non c'è alcuna pressione nei confronti del presidente del Consiglio: il nostro rapporto è adulto, siamo molto amici, su molte cose la pensiamo in modo diverso, ma pensa con la sua testa, è offensivo" parlare di pressioni. "Io non avrei confermato Visco". Per alcuni è un attacco all'indipendenza di Banca d'Italia e un tentativo di portare l'istituzione al centro dello scontro politico, oppure una strategia di Renzi per ottenere facile consenso gettando sul governatore la colpa delle recenti crisi bancarie. Quel che è certo è che tutta la vicenda, compresa la evidente distanza fra Renzi e Gentiloni, si è svolta alla luce del sole, davanti agli italiani. La lettera del governo a Banca d'Italia è il primo passo di una procedura che porterà alla sua riconferma ufficiale da parte del Presidente della Repubblica, che pubblicherà un decreto dopo aver sentito il consiglio direttivo della Banca, il cui parere però non è vincolante.

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