Cesare Battisti: "Qualcuno mi ha teso una trappola"

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A parlare è Cesare Battisti in una intervista rilasciata a Giorgio Specchia al Gr1 della Rai. Qualcuno ha voluto portarlo lì: "Era tutto organizzato".

Silenzio parla Cesare Battisti, l'ex terrorista in attesa di conoscere se sarà estradato in Italia per scontare le condanne a 4 ergastoli, oppure se potrà restare in Brasile dove ha goduto di ampia libertà. E sul figlio del gioielliere Torregiani per il cui delitto è stato condannato spiega: "Mi ha scritto di non avere nessun dubbio sul fatto che io non ho niente a che vedere con la morte del padre". "Ci siamo scritti negli anni - dice -".

Poi ammette: "Faccio autocritica sull'uso della lotta armata". Se invece il Supremo tribunale federale dovesse decidere per un rinvio della decisione, il testo della nuova legge sull'immigrazione entrerebbe in vigore, dando un ulteriore appiglio alla difesa di Battisti, che potrebbe così chiedere di far scontare la pena all'assistito in Brasile.

L'ex tecnico rosanero De Zerbi riparte dalla Serie A
Per l'ex Palermo è pronto un contratto di un anno, nelle prossime ore il tecnico raggiungerà la città per ultimare le operazioni. A lui l'arduo compito di risollevare una squadra che sembra in ogni caso ampiamente inadeguata per la massima serie .

Nonostante l'autorizzazione della Corte suprema brasiliana all'estradizione nel 2009, il rimpatrio era stato bloccato nel 2010 dall'ex presidente Luiz Inacio Lula da Silva che, negli ultimi giorni del suo mandato, aveva concesso a Battisti lo status di rifugiato politico. Ma lui fu tra quelli che progettarono gli attentati, anzi, quando il gruppo terrorista si spaccò proprio sull'opportunità di uccidere mio padre, lui insistette.

Nel frattempo, i giudici del Tribunale regionale federale, con sede a San Paolo, hanno deciso all'unanimità di mantenere le misure cautelari alternative al carcere per Battisti e il conseguente rilascio in libertà vigilata:l'ex terrorista dovrà usare un braccialetto elettronico per essere costantemente monitorato durante la sua permanenza in Brasile. E aggiunge: "nel plenario dell'Alta Corte brasiliana ci sono diverse voci, molte delle quali sono a mio favore". "Come si può essere soddisfatti o fieri di tanta violenza, tanti omicidi e tanto sangue da una parte o dall'altra", afferma. "E anche indirettamente ho partecipato a idee che hanno portato a una follia, a una via senza uscita".

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