Kevin Spacey chiede scusa per le molestie e dichiara: "Sono gay"

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Unico ragazzino presente, Rapp ha raccontato di essersi allontanato dalla location in cui si stava tenendo il party per rifugiarsi in camera di Spacey a guardare un po' di tv.

Nel lungo messaggio postato attraverso il social network, Spacey si è scusato innanzitutto nei confronti di Anthony Rapp, attore della serie Star Trek: Discovery che nelle scorse ore lo aveva accusato di molestie.

L'attacco ha avuto luogo nel 1986.

Spacey non nega quell'episodio, ma nemmeno dice di ricordarlo.

La risposta della rete non ha tardato ad arrivare. Ma per accendere una nuova luce su un comportamento che ha potuto andare avanti per decenni perché molte persone, me compreso, sono rimaste in silenzio. Onestamente non ricordo quell'incontro, avvenuto oltre 30 anni fa.

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Questa storia mi ha dato il coraggio di affrontare altre cose della mia vita. So che sono girate voci e che alcune sono state alimentate proprio dalla mia scelta di proteggere la mia privacy. "Ma se sul serio mi sono comportato così con lui gli porgo le mie più sincere scuse". Come coloro che mi sono più vicini già sanno, nella mia vita ho avuto relazioni sia con uomini, sia con donne. E incredibilmente come evidenzia Adinolfi il circuito dei media sta dando risalto al suo coming out senza invece evidenziare come la gravità di quanto commesso, non sta nell'aver molestato un altro uomo, ma nel fatto che la vittima all'epoca dei fatti era minorenne. Sono anche profondamente dispiaciuto per il fardello di sofferenza che ha dovuto portare per anni.

È difficile non leggere la dichiarazione di Spacey con tono predatorio.

Kevin Spacey fa coming out ed è subito scalpore nel mondo del cinema. Poi si è sdraiato su di me.

Il secondo paragrafo è costruito con una tecnica letteralmente da manuale del gaslighting: si chiama blocking and diverting. Sono in tanti che dopo le vicende raccontate sul produttore hanno deciso di raccontare le loro tristi storie di molestie sessuali subite da potenti produttori e non solo. Assomiglia da vicino a una tecnica di abuso emozionale - il problema non è piú quello di un giovanissimo attore di Broadway di 14 anni, schiacciato su un letto ad una delle proprie prime occasioni di socialità, centrali per la propria professione. "Ora ho scelto di vivere da omosessuale".

E' la storia di Rapp a incoraggiare Spacey a fare questa confessione su Twitter. "E li voglio anche ora, ma è ancora presto".

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