Russiagate, ancora guai per Trump: si costituisce ex capo campagna elettorale

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Il suo socio in affari, Rick Gates, invece avrebbe trasferito oltre 3 milioni di dollari da altri conti offshore. Entrate che non avrebbe dichiarato al Tesoro e al Dipartimento di Giustizia. C'è anche la cospirazione tra i 12 capi di accusa contro Manafort e Rick Gates. I due si sono consegnati oggi all'FBI che li accusa di aver fatto sparire milioni di dollari attraverso società straniere di comodo e di aver usato i soldi per comprare automobili di lusso, immobili, oggetti d'antiquariato e vestiti costosi. I due sono accusati di dodici reati - l'elenco comprende anche riciclaggio di denaro, frode fiscale, violazione delle leggi sulle lobby e falsa testimonianza -, tra cui quello di cospirazione contro gli Stati Uniti.

Tra le accuse, l'aver creato un sistema di aziende a Cipro per ricevere pagamenti da politici e imprenditori dell'Europa orientale, sostiene il New York Times. Manafort e Gates si sono dichiarati "non colpevoli" nella prima udienza di conferma dell'incriminazione chiesta dal procuratore speciale sul Russiagate. Secondo alcune indiscrezioni aveva ricevuto 12 milioni di euro dal presidente ucraino filo russo Viktor Yanukovich, per il quale aveva lavorato come consigliere politico. Promettevano rivelazioni scottanti sull'avversaria Hillary Clinton. A fine luglio poi gli agenti dell'Fbi avevano effettuato una perquisizione a sorpresa nella sua abitazione, portando via decine di faldoni e documenti. In particolare, secondo i media, Manafort rischia fino a 80 anni di prigione. Al contrario della difesa istintiva di Trump, che ha subito twittato che la questione non c'entra con le eventuali collusioni, c'è da aspettarsi ancora molti sviluppi sull'inchiesta, che va avanti proprio perché Mueller e il suo team ha trovato qualcosa su cui indagare.

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Manafort era stato incriminato nell'ambito dell'indagine sul Russiagate guidata dal procuratore speciale Robert Mueller e gli era stato chiesto di consegnarsi.

In una email del marzo 2016, Papadopoulos propose di organizzare un incontro tra dirigenti russi e dirigenti della campagna di Trump, con oggetto "Incontro con la leadership russa, incluso Putin". Secondo un suo portavoce, fu però respinta dallo stesso Manafort.

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