Papa Francesco al cimitero militare di Anzio, "Le guerre sono stragi inutili"

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Non più. Non più la guerra. "Non più questa strage inutile.". Papa Francesco commemora la giornata dei defunti e il suo pensiero va al timore di una guerra. È stato un passo lento quello con cui il Papa ha attraversato le antiche cave di pozzolana situate nei pressi della via Ardeatina, luogo dell'eccidio di 335 civili e militari italiani, trucidati a Roma il 24 marzo 1944 dalle truppe di occupazione tedesche come rappresaglia per l'attentato partigiano di via Rasella, compiuto il 23 marzo da membri dei GAP romani, in cui erano rimasti uccisi 33 soldati del reggimento "Bozen" appartenente alla Ordnungspolizei dell'esercito tedesco. "Lei signora ha l'onore che suo marito è stato un eroe della patria, che i suoi figli sono eroi della patria". Questa umanità che non ha imparato la lezione e sembra che non voglia impararla. Di fronte a queste stragi inutili, come aveva detto Benedetto XV, non dobbiamo perdere la speranza, ma meglio sperare senza questa distruzione che accomuna tutte le guerre. Dunque, è un'umanità non abbastanza spaventata dalla guerra quella a cui lui si rivolge, proprio invece in un momento in cui la guerra c'è: c'è in tanti luoghi del mondo e c'è anche come minaccia incombente per un conflitto sempre più grande. Francesco lo aveva scritto alla Cancelliera Angela Merkel in occasione del G20: "È una tragica contraddizione e incoerenza l'apparente unità in fori comuni a scopo economico o sociale e la voluta o accettata persistenza di confronti bellici". Quattro imponenti mura di marmo sulle quali sono incisi i nomi dei 3.094 dispersi e in 490 tombe sono raccolte le spoglie di coloro che sono stati identificati. Il Papa ha poi citato la storia di un'anziana ad Hiroshima che con rassegnazione, guardando le rovine diceva: "Gli uomini fanno di tutto per dichiarare e fare una guerra, e alla fine distruggono se stessi". C'è chi vuole un mondo nuovo ed è convinto di fare una Primavera ma si ritrova in inverno crudele. Oggi preghiamo per tutti i defunti, tutti.

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Il campionato ha dato sentenze diverse, dopo undici giornate il divario fra Inter e Milan è di 13 punti , oltre un punto a partita.

In più, un Papa manca da Nettuno dal 1979, quando San Giovanni Paolo II celebrò la Santa Messa sul sagrato del Santuario di Nostra Signora delle Grazie e Santa Maria Goretti.

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