Catalogna. Emesso il mandato d'arresto europeo per Puigdemont

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E' questa la richiesta della procura dell'Audiencia nacional di Madrid alla giudice della Audiencia Nacional, Carmen Lamela, che vorrebbe l'arresto senza la condizionale di tutti gli ex consiglieri del governo catalano, ad eccezione di uno, Santi Villa, cui è concesso il rilascio in libertà condizionata.

Puigdemont si candiderà alle elezioni del 21 dicembre, anche dall'estero. "Se lo chiedono, collaborerà con la giustizia dei due Paesi". Per Puigdemont e Clara Ponsatí, Mertitxell Serret, Antoni Comin e Lluís Puig l'accusa è di ribellione, sedizione e malversazione di fondi pubblici, con una pena massima di trent'anni di carcere; gli stessi capi di imputazione sono stati contestati agli otto membri del governo che si sono recati oggi a deporre a Madrid, per i quali la Procura ha chiesto la carcerazione preventiva senza cauzione.

Governo catalano alla sbarra. "Non sono fuggito, ma è impossibile prepararsi bene (alla difesa)", ha aggiunto Puidgemont, spiegando di essere andato a Bruxelles per evitare un'ondata di violenza: "La violenza non è mai stata un'opzione per noi".

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Lo ha dichiarato il legale del deposto presidente catalano: "Sono stato informato dal mio cliente che il mandato è stato emesso contro Puigdemont e altri quattro ministri che si trovano in Belgio", ha dichiarato a un'emittente televisiva. Un video diffuso da La Vanguardia mostra agenti spagnoli della Audiencia Nacional che insultano Junqueras augurandogli sevizie sessuali in prigione. Lo hanno fatto sapere fonti del tribunale. Secondo i media spagnoli, sono migliaia le persone scese in strada a sostegno degli ex membri del Govern in carcere. Una grande manifestazione è convocata a Barcellona l'11 novembre per esigere la liberazione dei 10 "detenuti politici". Il fronte indipendentista vuole vincerle, sconfiggere nelle urne la "repressione spagnola", e confermare la maggioranza assoluta nel parlamento regionale.

La fine della crisi catalana sembra ancora molto lontana.

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