Crac banche venete: Bankitalia e Consob si auto-assolvono

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Carlo Sibilia ha rivelato che i Cinque Stelle hanno i nomi di altri dirigenti e di loro familiari di Bankitalia transitati nelle banche venete; Giorgia Meloni ha definito "incestuoso" il rapporto di via Nazionale con gli istituti di credito sottoposti alla sua vigilanza.

Barbagallo ha anche rivendicato che "è stata la vigilanza della Banca d'Italia ad avere rilevato le criticità che connotavano Veneto Banca e la Popolare di Vicenza".

Lo afferma ancora il responsabile della vigilanza di Banca d'Italia Carmelo Barbagallo in audizione alla commissione banche. In un solo caso, quello di Sommella, dice che "durante il periodo trascorso all'Ispettorato, ha svolto diverse ispezioni ma nessuna presso la Banca Popolare di Vicenza né presso realtà bancarie e/o finanziarie da essa controllate". "Prestiti erogati con leggerezza o in conflitto di interessi hanno contribuito al deterioramento della qualita' del credito, dopo gli effetti della crisi, portando i due intermediari in 'prossimita' al dissesto". Via Nazionale anche senza i poteri investigativi "ha segnalato tempestivamente le irregolarità all'autorità giudiziaria con la quale l'interlocuzione è stata continua e aperta, al pari della collaborazione con la Consob". Sostiene il presidente dell'associazione Massimiliano Dona: "La verità è che se, come sostiene il Dr Barbagallo, l'azione di vigilanza è stata intensa e costante e ci sono state, dal 2007 al 2017, ben 9 ispezioni presso Banca Popolare di Vicenza e 7 presso Veneto Banca, allora vuol dire che il sistema dei controlli è fallimentare, dato che i risparmiatori non sono stati tutelati".

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"La Banca d'Italia non incoraggia né auspica che propri dipendenti siano assunti dai soggetti vigilati; in ogni caso anche quando questo accade, ciò non influisce, né per quanto a mia conoscenza ha mai influito, sul corretto espletamento delle funzioni di vigilanza (...) si tratta di fatti non opportuni, non mi piace, non è una cosa che gradisco e credo che nessuno in vigilanza lo gradisca. Questa è la stessa operazione che si voleva fare più recentemente, la stessa operazione che voleva Atlante".

È stata Bankitalia, continua Barbagallo, ad accorgersi che le ricapitalizzazioni fatte dalle due banche venete per colmare lo shortfall erano irregolari, perché in gran parte finanziate con l'acquisto di azioni proprie non segnalate alla Vigilanza.

Bankitalia ricorda gli interventi legislativi che hanno riguardato la materia, che però sono in larga parte successivi al passaggio dei suoi funzionari nell'istituto in questione.

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