Riforma pensioni: il Governo conferma l'adeguamento all'aspettativa di vita

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Ma intanto, entrando in rotta di collisione col Pd che spinge per un rinvio, tiene ferma la decisione di varare entro il 31 dicembre il decreto che a partire dal 2019 innalza a 67 anni l'età della pensione. "Escludere qualche categoria da questa misura - ha detto Artini - è il minimo che si possa fare".

Resta ferma la convinzione di chi scrive che, per evitare di condannare i propri cittadini ad andare in pensione troppo tardi, in Italia sia necessario iniziare a rivalutare la struttura previdenziale. Quindi ai sindacati ha ricordato che "l'adeguamento dell'età delle pensioni di vecchiaia alle aspettative di vita è una legge in vigore dal 2010, già attuata due volte dai governi precedenti e cancellarla sarebbe insostenibile e sbagliato".

A dimostrarsi aperto a possibile modifiche all'adeguamento automatico dell'età pensionabile con l'aspettativa di vita Istat è stato il Ministro dell'Economia Padoan: quali sono le possibili novità della riforma pensioni? Nello specifico dal 2017 la pensione può essere ottenuta con 61 anni e 7 mesi di età, 35 anni di contributi e il contestuale perfezionamento della quota 97,6 (somma di età e contributi). Fuori di questi casi, però, troviamo almeno sei vie più o meno strutturate che permettono di lasciare in anticipo il lavoro: dalle differenti versioni dell'Ape all'anticipo per i precoci, fino alle agevolazioni per i lavori usuranti e al cumulo gratuito. In maniera non casuale l'argomento è stato oggetto di un incontro a Palazzo Chigi con i sindacati, presenti i Ministri dell'Economia PierCarlo Padoan, del Lavoro Giuliano Poletti e della Pubblica amministrazione Marianna Madia e i segretari generali di Cgil, Cisl e Uil, Susanna Camusso, Annamaria Furlan e Carmelo Barbagallo.

Catalogna. Emesso il mandato d'arresto europeo per Puigdemont
Una grande manifestazione è convocata a Barcellona l'11 novembre per esigere la liberazione dei 10 "detenuti politici". Secondo i media spagnoli, sono migliaia le persone scese in strada a sostegno degli ex membri del Govern in carcere.

"Il Parlamento è naturalmente sovrano - è la posizione espressa al tavolo dal premier Paolo Gentiloni - ma noi non escludiamo che si possa correggere qualcosa in un tavolo tecnico di confronto con le parti sociali".

Anche Cesare Damiano, Presidente della Commissione Lavoro alla Camera, è tornato a parlare di età pensionabile ed aspettativa di vita ed ha così dichiarato: "Il danno provocato dall'aggancio dell'età della pensione all'aspettativa di vita, che si somma al brusco innalzamento di 5-6 anni dell'uscita dal lavoro voluta dal Governo Monti, ricadrà anche sulle giovani generazioni che saranno costrette ad andare in pensione a 70 anni o con l'irraggiungibile traguardo dei 45-46 anni di contributi". "Non è solo una questione temporale, ma di sostanza - ha aggiunto - se i risparmi delle leggi del centrodestra e della Fornero devono essere garantiti all'infinito, allora lo spazio di discussione finisce per essere davvero molto poco. Della sostenibilità a lungo termine siamo tutti preoccupati, è per quello che continuiamo a chiedere la previdenza dei giovani". Il tutto sarà discusso al tavolo con le parti sociali, che partirà già lunedì prossimo e "verificato" in un vertice fissato per il 13 novembre 2017. "Va fatto un lavoro serio, dati alla mano e attinente alla realtà", incita.

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