ELEZIONI SICILIA - Seconda rilevazione alle 19: affluenza ancora sotto rispetto al 2012

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Oltre quattro milioni e mezzo di siciliani sono chiamati a scegliere il successore di Rosario Crocetta e i nuovi inquilini dell'Assemblea regionale siciliana. Il voto in Sicilia, in realtà, è molto più di un'elezione regionale: in occasione della consultazione dei siciliani si misureranno i rapporti di forza e si collauderanno le alleanze per le prossimi elezioni politiche, nella primavera del 2018.

Secondo le prime proiezioni Musumeci o Cancelleri non sono comunque distanti dall'ottenere una maggioranza, e molto dipenderà da quali liste saranno in grado di entrare nell'assemblea regionale siciliana.

Manca pochissimo alla chiusura dei seggi elettorali in Sicilia che porterà, dopo lo spoglio di domattina, all'elezione del nuovo presidente della regione e dei 70 deputati all'ARS.

Vero è che nel 2007 a Palermo si sono verificati dei casi accertati e con sentenze passate in giudicato, come ha tenuto a ricordare Erasmo Palazzotto deputato di Sinistra Italiana, ma è pur vero che le strutture sono adeguatamente presidiate.

Giancarlo Cancelleri, 42 anni, è il candidato del Movimento 5 Stelle.

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A loro si sommava la sindaca di Torino , Chiara Appendino , in seguito alle denunce contro il Comune presentate da alcuni feriti. Forse un petardo, forse un folle che ha gridato all'Isis quando è caduta una transenna.

Nello Musumeci, 62 anni, nato in provincia di Catania, è il candidato del centrodestra unito. Per il rilancio di una Sicilia in crisi, Musumeci considera fondamentale privilegiare l'impresa che secondo lui è "l'unica fonte vera di reddito". Urne aperte dalle ore 8 alle ore 22 e le operazioni di scrutinio avranno inizio a partire dalle ore 8 di lunedì 6 novembre.

All'interno della cabina elettorale, i cittadini si troveranno davanti una scheda di colore giallo, su cui saranno riportati sulla parte sinistra e all'interno di rettangoli tutti i simboli delle liste che partecipano alla competizione. La scheda contiene il contrassegno di ciascuna lista che concorre nell'ambito provinciale, affiancato da una riga riservata all'eventuale indicazione della preferenza. A destra è riportato il nome del candidato alla carica di presidente della Regione, affiancato dal relativo contrassegno. Infine, chi volesse esprimere la preferenza per un candidato deputato all'assemblea regionale, dovrà scrivere il suo nome e cognome nell'apposita riga. Fortemente criticato per la presenza nella sua lista di "impresentabili", Musumeci si difende chiedendo agli elettori di non votare i nomi non puliti. Poi bisognerà mettere un'altra "X" sul nome del candidato alla presidenza.

Punta tutto sulla conquista dell'indipendenza economica il candidato del Movimento Siciliani liberi, il 61enne palermitano Roberto La Rosa. La legge elettorale non ha infatti un premio di maggioranza che garantisce almeno il 51% all'interno dell'assemblea regionale alla coalizione o lista arrivata prima.

E' previsto anche il voto disgiunto: l'elettore può votare una lista regionale e una lista provinciale non collegate fra loro.

Nel caso in cui l'elettore dovesse indicare solo la preferenza per lista provinciale, invece, prevarrà l'effetto trascinamento, ovvero, il voto andrà automaticamente al candidato della lista regionale. Dei restanti otto seggi, uno spetta al governatore eletto, sei fanno parte della lista regionale del candidato presidente, una sorta di lista bloccata che funziona da premio di maggioranza per il vincitore delle elezioni, il cosiddetto 'listino del presidente'. In totale hanno votato finora 1.696.204 di elettori (1.750.074 nel 2012) su 4.661.111 aventi diritto.

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