Ex calciatore del Perugia muore colpito da un fulmine

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Perché al dolore per la tragica scomparsa del calciatore belga Denis Andrè Dasoul, ex Perugia e Foggia, si aggiunge la rabbia per il modo in cui si è consumata la tragedia: il ragazzo, infatti, ha perso la vita a Bali colpito da un fulmine mentre stava facendo surf, attività alla quale si era dedicato dopo aver lasciato il calcio giocato nel luglio del 2012.

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Stringato il saluto del Milan , che ha corredato con un semplice All the best l'elenco dei trofei vinti da Pirlo in rossonero. Visto che la mia avventura al NYFC è giunta alla fine vorrei dire poche parole.

Secondo la stampa locale, domenica Dasoul era sulla spiaggia di Canggu, a nord di Kuta, per prendere una lezione di surf quando il cielo si è annuvolato e si è scatenata una tempesta. Dasoul è stato colpito da una saetta - non è chiaro se avesse deciso di rimanere in acqua o se stesse cercando di guadagnare la riva - e per lui non c'è stato niente da fare. Successivamente giocò con la squadra austriaca del Sw Bregenz prima di rientrare in Belgio. Si calcola che ogni anno circa 4mila persone nel mondo muoiono colpite da un fulmine. Nato a Liegi nel 1983 e cresciuto nello Standard Liegi, aveva vestito diverse casacche in Italia, a partire dal Perugia di Serse Cosmi (2001-02, senza mai scendere in campo) e poi Foggia (2005-06), Este, Bolzano, Jesolo e Torres (una stagione l'una, dal 2007 al 2011).

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