Puigdemont non può lasciare il Belgio

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Il portavoce della procura belga ha confermato che Carles Puigdemont e suoi 4 ministri si sono presentati al commissariato precisando che il giudice non ha eseguito il loro arresto. Oltre all'obbligo di permanenza è stato deciso il ritiro del passaporto e dovrà comunicare il proprio domicilio e restare a disposizione del giudice.

Intanto si apre la partita delle elezioni anticipate catalane fissate dal premier Rajoy in nome della pacificazione il 21 dicembre. Dopo ore di interrogatorio, la decisione del giudice istruttore nominato dalla procura. L'intero procedimento potrebbe durare fino a 90 giorni. L'ex presidente e i quattro "consellers" sono accusati in Spagna di ribellione, sedizione, malversazione, prevaticazione e disobbedienza per aver dichiarato unilateralmente l'indipendenza della Catalogna a seguito del referendum del 1° ottobre scorso, ritenuto illegale da Madrid. Puigdemont e gli altri "hanno solo applicato il mandato che hanno ricevuto dai loro elettori".

Sciopero dei mezzi per venerdì 10 novembre
A Napoli sulle linee dei bus il servizio sarà garantito dalle ore 5:30 alle ore 8:30 e dalle ore 17:00 alle ore 20:00. A Milano l'agitazione del personale di bus e metro è prevista dalle 8.45 alle 15 e dalle 18 al termine del servizio .

La Spagna, conclude Puigdemont, "deve rispettare quello che sovente è stato detto negli anni del terrorismo: porre un termine alle violenze e poi possiamo parlare di tutto".

Si svolgerà il 17 novembre alle 14 la prima udienza per Carles Puigdemont. Mi chiedo cosa stia aspettando l'Europa.

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