Sarri: "I nostri attaccanti non sono stati brillanti, ci è mancato Milik"

Adjust Comment Print

Nell'analisi di Sarri c'è consapevolezza e non delusione. Regge, quindi, l'alibi della fiacchezza.

Da una parte sono cose normali che una squadra forte deve gestire in una stagione. Perché Tomovic non si è perso un anticipo, perché Cacciatore ha sbagliato poco e niente e così via discendendo.

"Dal punto di vista tattico abbiamo fatto una buona partita, ordinati e abbiamo giocato benissimo". Ora abbiamo bisogno di un altro passo, ovvero vincere le partite dove non siamo molto brillanti. "L'abbiamo pagata non in fatto di quantità di corsa ma di qualità". Anche se ci sono squadre che si possono permettere cinque giocatori in terra con cinque massaggiatori e perdere tempo: "non penso che questo sia un bel servizio al calcio". Di certo quei trenta minuti iniziali hanno portato con sé tanta consapevolezza, ma potrebbe non bastare per un percorso nella competizione che è attualmente piuttosto compromesso. "E comunque non abbiamo mica pareggiato per questo, ma per il fatto che a qualche giocatore è mancata brillantezza".Dopo la pausa inizia un nuovo ciclo complicato di partite fino a Natale. Oggi serviva anche fisicità, ma purtroppo Milik è fuori.

La gara ad alta intensità con il Manchester si è fatta sentire?

Stefano De Martino inviato all'Isola
A quanto pare le sorelle Rodriguez stanno attraversando entrambe un periodo di crisi sentimentale. Anche se sono settimane che si vocifera che i due stessero cercando una casa insieme a Milano .

Le rotazioni di Allegri nella Juventus post Champions sono più variabili: dopo il Barcellona a Sassuolo è sceso in campo con 5 uomini diversi (vittoria), poi con 6 a Bergamo dopo l'Olympiacos (pareggio), 2 a Udine dopo l'andata con lo Sporting (vittoria), 4 col Benevento dopo la trasferta di Lisbona (vittoria). Abbiamo corso ad alta velocità coprendo ampie distanze. Perché a questi ragazzi servirebbe giocare tra sette giorni ed avere una settimana intera e libera per allenarsi: è questa l'unica necessità che intravedo.

Napoli (4-3-3): Sepe; Hysaj, Albiol, Koulibaly, Mario Rui (dal 66' Maggio); Zielinski (dal 74' Allan), Jorginho, Hamsik; Callejon (dal 78' Ounas), Mertens, Insigne. Era cresciuto fino a diventare uno degli esterni più forti d'Europa grazie al lavoro.

Ma ad agevolare il compito della squadra veneta è stata anche la poca brillantezza del Napoli, soprattutto nella fase offensiva.

Come valuta la prestazione di Inglese? L'ultimo commento è dedicato a Inglese, possibile futuro attaccante azzurro: "Oggi fare l'attaccante del Chievo non era semplice. Ne ha gestito qualcuno, già è qualcosa, non so se altri avrebbero fatto meglio nel contesto".

Comments