Di Maio, clamoroso autogol. M5S modello Prima Repubblica

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La vittoria di Nello Musumeci con il 40,0% dei voti al candidato Presidente e addirittura il 42,1% dei voti alle liste della coalizione conferma che il centro/destra unito potrà vincere in modo netto anche le elezioni politiche se troverà un amalgama su cui il "Patto dell'Arancino" potrebbe rappresentare un modello vincente. È interessante notare che in base ai dati elaborati da SWG i voti a Cancelleri sono arrivati in massima parte da individui con un livello scolare alto, disoccupati e di classe sociale povera. Il primo a metterci la faccia, qui al quartier generale dei Cinquestelle in salsa sicula è Manlio Di Stefano, deputato M5s alla Camera.

"Purtroppo però - ammette - dobbiamo raccontare un'altra cosa, la storia delle elezioni che verranno ricordate come le regionali degli impresentabili". "Voci dicono che questo gesto sia legato a pressioni esercitate negli ultimi giorni". MeridioNews ha infatti contattato l'ufficio elettorale della Prefettura di Catania che smentisce rallentamenti nello spoglio nella città di Catania a causa di dimissioni di presidenti di seggio. In questi sei mesi che ci separano dalla prossima competizione elettorale, Cancelleri non avrebbe potuto fare altro che attirare a se malumori e delusioni, in primis per il poco tempo che intercorre, poco per fare qualche cosa, molto per fare cambiare giudizio agli elettori ( vedi il caso Raggi a Roma). Non abbiamo vinto per un semplice motivo: gli impresentabili a sostegno di Nello Musumeci hanno dato in più quei voti di distacco da noi.

Ostia: alle 19 affluenza 28,67%, oltre 10 punti meno del 2016
Sul totale dei 185.661 aventi diritto nelle 183 sezioni allestite hanno votato in 20.223. Nove i candidati alla poltrona di presidente e 371 gli aspiranti consiglieri.

"Se lo scarto dovesse attestarsi attorno ai 20mila voti - sottolinea Di Stefano -, come sembra, avremmo molto chiaro il peso degli impresentabili: sarebbero le sole preferenze di Genovese jr a Messina".

La decisione del candidato premier di Beppe Grillo rischia di essere un boomerang per i pentastellati che, nonostante l'inadeguatezza di Virginia Raggi rispetto alle alte aspettative innescate dal mandato al Campidoglio, hanno dimostrato di tenere ad Ostia e in Sicilia e, nonostante la sconfitta di Cancelleri, sono comunque il primo partito. "I siciliani sono scappati da progetti inesistenti come quello del Partito democratico". "Un'accozzaglia di personaggi incredibili ha tessuto una tela fitta ma vecchia, come nelle case scure dove si ambientano gli horror", ancora Grillo. Ma è evidente che la sua leadership è in totale discussione.

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