Consob e Bankitalia allo scontro

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Un macigno su Bankitalia dall'audizione in Commissione Banche di Angelo Apponi, il direttore generale di Consob. "Fino al 2013 ricevevamo un numero di esposti estremamente limitato, a fine 2014 e nel 2015 il fenomeno degli esposti è molto più esplosivo", ha spiegato Apponi: nel dettaglio, su Veneto Banca 10 nel 2013, 111 a fine 2014 e 171 nel 2015. La Banca d'Italia, ha spiegato Barbagallo, segnalò che il prezzo per l'aumento di capitale di Veneto Banca era "incoerente con il contesto economico".

La commissione d'inchiesta sulle banche esamina la crisi degli istituti di credito veneti, le testimonianze di Bankitala e Consob.

Treno esce dai binari a Firenze Castello, traffico rallentato
Il personale delle Fs ha lavorato vicino al treno: lo sviamento ha riguardato un carrello e una vettura di coda. Un treno dal design moderno e noto per la sua potenza (250 km/h) e la sua forma aerodinamica.

"Nel 2013 Banca d'Italia non segnalò alla Consob problemi di Veneto Banca in vista dell'aumento di capitale, anzi indicò che l'operazione era strumentale a obiettivi previsti dal piano per effettuare eventuali acquisizioni coerenti con il modello strategico della banca salvaguardando liquidità e solidità". Apponi e Barbagallo vengono prima ascoltati singolarmente, poi si dovrebbe arrivare al faccia a faccia tra i due. "Se avessimo avuto segnali di quella profondità avremmo reagito in maniera diversa", dichiara il dg di Consob secondo cui la lettera della Banca d'Italia dell'8 maggio 2013 "non segnalava una sofferenza, anzi prevedeva un'acquisizione". Barbagallo ha detto di voler far chiarezza "in merito alle presunte discrepanze rilevate" con la Consob aggiungendo che i protocolli di collaborazione con l'autorità di via Martini "sono migliorabili". Lo afferma il candidato premier M5S Luigi Di Maio nel corso di un convegno su Mps. "È chiaro che chi ha vigilato finora non può vigilare più". "I dati che venivano forniti da queste due banche - ha concluso - erano falsi e chi diffonde dati falsi risponderà delle sue affermazioni".

Al termine delle testimonianze Casini ha sottolineato che, in base al codice di procedura penale al quale la commissione in questo frangente è tenuta a rifarsi, il confronto è un mezzo di prova e ha bisogno dei resoconti stenografici delle testimonianze: "Se questi non saranno disponibili si dovrà o aggiornare ad altra data oppure procedere con la forma di audizione e non testimoniale". Uno scontro che rende l'idea dello shock subito dal sistema bancario italiano negli ultimi mesi.

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