Voto di scambio in Sicilia: indagato il re delle preferenze

Adjust Comment Print

Il tempo passa ma non si possono dimenticare certi episodi, come quello di Raffaele Lombardo, ex governatore della Regione Sicilia che avrebbe fondato il suo scranno sui voti di scambio.

Il deputato risulta ora indagato per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione elettorale, i magistrati hanno mandato la Guardia di finanza a perquisire il suo comitato elettorale.

Un'inchiesta-lampo quella che ha travolto "Edy", eletto tra fila di Sicilia Futura, che segue di pochi giorni l'arresto di Cateno De Luca, anch'egli neoeletto ma con l'Udc e finito sotto indagine, a Messina, per associazione a delinquere finalizzata all'evasione fiscale.

Tamajo, secondo quanto si apprende dalle agenzie stampa, avrebbe "pagato 25 euro a voto". E' l'accusa che la procura di Palermo rivolge al neo eletto Edy Tamajo, 41 anni, che alle regionali siciliane ha corso in Sicilia futura (formazione che fa capo all'ex ministro Salvatore Cardinale) a sostegno del candidato del centrosinistra Fabrizio Micari.

Tuttavia, che Tamajo sia un pezzo grosso in termini di voti non è certo una novità: già alle comunali palermitane, nel 2007, prese oltre 2700 preferenze, mentre alle scorse Regionali ne ottenne più di 5000. Per i prossimi giorni, l'esponente politico è convocato al palazzo di giustizia, davanti al procuratore aggiunto Sergio Demontis e al sostituto Fabiola Furnari. Il riserbo, naturalmente, è massimo.

Finta WhatsApp scaricata oltre 1 milione di volte
La fake app è stata pubblicata sul Google Play Store giovedì scorso, ed eliminata il giorno seguente. Allarme per gli utenti che hanno scaricato sul proprio smartphone 'Update WhatsApp Messenger'.

Il nome di Tamajo è saltato fuori dopo alcune conversazioni intercettate. Un'accusa per un reato legato alla politica e a questa tornata elettorale.

Il commento di Tamajo arriva tramite social network.

"Carissimi Amici - scrive Tamajo in in un post su Facebook -, apprendo con stupore l'avvio dell'inchiesta giudiziaria nei miei confronti". Posso affermare, senza timore di smentita, di non aver mai comprato un solo consenso, ma di aver costruito la mia carriera politica sull'attività quotidiana a favore della collettività. "Ho dato la mia totale disponibilità - aggiunge - all'autorità giudiziaria per chiarire questa incresciosa vicenda che sono sicuro, grazie al lavoro dei miei avvocati riuscirò prestissimo a dimostrare che si tratta di un infondato castello di accuse".

La redazione resta a disposizione di chiunque voglia aggiungere informazioni o esercitare il proprio diritto di rettifica e replica, rispetto agli articoli pubblicati.

Comments