Maldini: "Tornerei nel calcio solo per Milan o Nazionale"

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Maldini spera ovviamente che la Nazionale di Giampiero Ventura ribalti il risultato dell'andata e voli ai Mondiali di Russia 2018: "All'andata non una bella partita, anche se l'Italia è molto superiore alla Svezia". Sono stato capitano e giocatore della Nazionale per anni, mi sento dentro questa emozione globale che c'è in Italia. Così Paolo Maldini, ex capitano azzurro e del Milan vive la sfida decisiva di San Siro fra Italia e Svezia. Queste sono le occasioni in cui non bisogna dire molto, tutti sanno cosa fare e le motivazioni ci sono anche per chi non le ha naturalmente, anche se la troppo carica può essere un problema. Il girone con la Spagna era una sentenza, era superiore a noi e c'era la possibilità dello spareggio sin dall'inizio. Ma gli azzurri non sono riusciti a controbattere alla tattica e alla fisicità avversaria. Mi aspetto un'Italia diversa stasera. Molte volte si fa fatica nel girone ma poi si gioca un grande Mondiale.

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Quattro posizioni con un margine totale di 58 millesimi, briciole di secondi in un circuito cortissimo ed emozionante. So che ho dovuto affrontare molte gare che si sono rivelate difficili per me, ma siamo riusciti a sistemare tutto.

"Se andremo al Mondiale, i dirigenti saranno quelli giusti per continuare". Vedo la vita in maniera più ampia, ho la possibilità di scegliere il mio futuro e solo se ci fossero delle condizioni ideali potrei tornare in questo mondo. Non ho sentito nessuno e non ho dato risposta positiva o negativa. Tutti si chiedono perché non sia nel mondo del calcio, ma è una scelta mia. Quando ho smesso di giocare, vedere la prima partita in campionato mi ha fatto male. "E' una di quelle partite che vorrei giocare".

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