E' di Renata Rapposelli in cadavere recuperato a Tolentino

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L'artista è scomparsa il 9 ottobre durante il tragitto da Giulianova (dove vivono i Santoleri) ad Ancona, residenza della pittrice. La scarpata che finisce nel fiume Chienti è ripida e piena di rovi, difficile da raggiungere anche per i carabinieri e i vigili del fuoco, che sabato mattina hanno recuperato la salma, in avanzato stato di decomposizione.

La zona del rinvenimento del corpo è stata setacciata anche con il metal detector dagli investigatori, ma non sono stati trovati altri elementi utili alle indagini.

Per avere la conferma definitiva, comunque, bisognerà attendere il risultato dell'esame del Dna disposto dal sostituto procuratore Enrico Riccioni e atteso per giovedì o venerdì prossimi.

Giuseppe Santoleri - ex marito della donna - e il figlio Simone sono entrambi indagati per concorso in omicidio e occultamento di cadavere.

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Brizzi ha anche aggiunto "escludo categoricamente di aver conferito mandato legale per trattare il risarcimento del danno in favore di presunte vittime ".

La donna, che viveva da sola ad Ancona, sarebbe sparita dopo aver chiesto all'ex coniuge, che la stava riaccompagnando a casa, di lasciarla nei pressi del Santuario di Loreto.

Intanto pare ormai certo che il cadavere di donna rinvenuto il 10 novembre nelle campagne di Tolentino (Macerata) sia proprio quello della pittrice.

Il figlio, convocato stamane nella Caserma del Comando Provinciale di Ancona, ha preferito non rispondere alle domande del pm.

Santoleri in veste di indagato potrebbe avvalersi della facoltà di non rispondere. Non c'era invece il padre, ricoverato dopo un tentativo di suicidio con gli psicofarmaci. "Abbiamo prodotto la documentazione medica - ha spiegato Angelozzi all'ANSA -, per ottenere un rinvio".

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