Ventura, il CT si dimette. Ecco chi lo conferma. Su Tavecchio…

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"L'eliminazione dell'Italia dai Mondiali è un fatto molto grave e molto serio che necessita di una ripartenza e di una riflessione profonda sul calcio italiano. Ce lo promette?" il tecnico ha risposto "Si". Ma non sarà facile convincere i guru della panchina ad accettare un progetto di rifondazione che ad oggi non sembra conoscere linee guida. "Non mi sono dimesso perché non ho ancora parlato con il presidente", le sue parole a disfatta avvenuta. Poi in altra sede verrà affrontato anche il destino del presidente della Figc Carlo Tavecchio, anche lui in bilico, ma che vuole resistere.

Apple, nell'iPhone X ci sono già problemi allo schermo
Non è dato sapere, almeno per adesso, quale sia nel dettaglio il problema che sta colpendo un ristretto numero di device.

Il materiale umano da dove ripartire c'è: da Donnarumma a Rugani, da Gagliardini a Belotti ma per ricostruire occorrerà tempo e un nuovo comandante dal carisma e pedigree internazionali e già si fanno i nomi di Ancelotti, Conte e Allegri. Invece sulle loro (eventuali) dimissioni decideranno domani, dopo il Consiglio federale convocato da Tavecchio per "valutare" cosa fare a 48 ore dalla disfatta della nostra nazionale sul campo di San Siro contro gli onesti svedesi (quelli sì che hanno fatto il 'miracolo' a Milano.), una dèbacle seguita in diretta tv da un italiano su due.

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