Bollette, Senato: "Stop ai 28 giorni"

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Stop alle bollette per 28 giorni per telefoni, tv e web. La modifica appena approvata comporta, finalmente, il ritorno alla fatturazione su base mensile o comunque multipli di un mese, con un risparmio che per ogni cittadino si aggira (come anticipato) intorno all'8,6% all'anno. L'apparato sanzionatorio è stato maggiorato: da un minimo di 240mila euro a un massimo di cinque milioni.

C'è poi il nodo delle concessioni autostradali: alcuni emendamenti, tra cui uno del Pd, chiedono di rivedere il rapporto tra gli affidamenti dei lavori da fare tramite gara e quelli che possono essere assegnati direttamente ma non è detto che anche in questo caso si decida di modificare il nuovo codice degli appalti pur nella consapevolezza, sottolineano fonti di maggioranza, che esiste un rischio, con le nuove regole, di perdere posti di lavoro.

Nota a margine: come conseguenza del medesimo emendamento, gli operatori dovranno anche specificare "se la fibra arriva al domicilio o solo alla centrale", in relazione appunto all'allacciamento domestico della fibra internet, quindi in sostanza se si tratti di FTTH e FTTC. E la notizia positiva è che questo divieto non sarà soltanto applicato agli operatori telefonici ma anche a quelli televisivi. Sono escluse le aziende fornitrici di gas ed energia per le quali i costi sono vincolati ai consumi e non all'arco temporale. Oltre al cuore fiscale, con la rottamazione in versione large delle cartelle, a causa dell'avvicinarsi della fine della Legislatura hanno trovato spazio una gran varietà di misure: si va dalle novità sul fronte delle bollette alle norme sul terremoto passando per la stretta anti stalking.

"Bene, una buona notizia, se l'emendamento include anche le pay tv".

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Quando si tornerà alle bollette ogni 30 giorni?

Per le società che non si adegueranno alla norma entro 120 giorni sono stabilite delle sanzioni, nonché indennizzi forfettari per i consumatori.

ARRIVA NORMA 'SALVA NONNA PEPPINA' - L'attività edilizia libera è consentita agli immobili costruiti nelle zone colpite dal terremoto privi di titolo abilitativo, senza obbligo di rimozione entro 90 giorni, che dovrà avvenire solo "una volta ultimati i lavori di ricostruzione" o "all'assegnazione di una soluzione abitativa di emergenza".

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