Ulivieri attacca Malagò: "Mi è difficile riconoscerlo come capo. Scelta di Tavecchio…"

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Il Coni non può chiedere nulla: Malagò si è fatto la domanda da solo per potersi rispondere. "Come prassi il presidente federale verrà in consiglio: se avrà la fiducia potrà andare avanti, se non l'avrà non lo potrà fare".

Chiusura sul caos che avvolge la Figc e sulla speranza di risorgere dalle macerie: "Se c'è progettualità in Figc?" "Io dico sempre agli allenatori che le dimissioni non dovrebbero far parte del vocabolario - spiega -". Ma non ha stile ed educazione. Riconosco Tavecchio come capo del calcio in Italia, ma ciò non toglie che sono libero di esprimere la mia opinione" "Ulivieri?

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Ulivieri ha inoltre commentato con amarezza l'esonero di Ventura dopo il fallimento con la Nazionale: "Sono molto dispiaciuto perché è un collega e in questo momento di difficoltà sono vicino a Gian Piero". Hanno parlato stamani Ventura e Tavecchio. Io sono andato a vedere quel che si è scritto e detto fino alla Spagna: quella partita è stata un trauma per il ct e per la squadra. "C'è questa assunzione di responsabilità e poi ci sarà un consiglio federale".

In queste ultime ore, invece, il 76enne Renzo ha sfoggiato tutte le sue qualità da uomo forte di quello stesso Palazzo, schierandosi pesantemente contro il presidente del Coni Giovanni Malagò, "reo" di aver semplicemente espresso il sentimento della stragrande maggioranza degli italiani, nell'ammettere che lui, nei panni di Tavecchio, si sarebbe dimesso.

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