Don Pieri: "ha ucciso più Riina o la Bonino?"

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Eppure, sta facendo discutere un'esternazione su Facebook di don Francesco Pieri che ha tracciato un parallelismo tra il boss Totò Riina ed Emma Bonino, una delle figure più imporanti del radicalismo liberale italiano.

Come riportato dal Resto Del Carlino, il sacerdote - docente presso la Facoltà teologica dell'Emilia - Romagna - ha spiegato che non c'è differenza tra le vittime della mafia e degli aborti. Solo che vedo meno gente disposta a indignarsi e schierarsi per 'questi' innocenti. E intervenendo questa mattina su Radio Capital ha aggiunto: "Lui ha usato il mio nome per insultare tutto il parlamento che ha votato la legge nel '78, i milioni di elettori che hanno votato al referendum dell " 81 e le centinaia di migliaia di donne che hanno subito questo trauma clandestinamente. "L'offesa quindi non l'ha rivolta a me ma a milioni di donne italiane", ha replicato Emma Bonino. E lo fa rilanciando un articolo di stampa del 1998, in cui Biffi non esitava a paragonare l'aborto ai lager nazisti: "La massima vergogna del '900, che pure ha conosciuto le più orrende infamie della storia, come i molti e diversi genocidi che sono stati perpetrati - così disse a San Luca in occasione della Giornata della Vita -, resta senza dubbio la legalizzazione dell'aborto". "Anche tra chi metterebbe la mano sul fuoco per il Vaticano II", scrive ancora il parroco.

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Per lui è stato uno shock, è chiaro che l'ha presa male e ce l'aveva col destino mi sembra di capire. "Volerle bene, spero che chi arrivi come ct tenga a cuore le sue sorti".

Un altro sacerdote bolognese al centro dell'attenzione, pochi giorni dopo le polemiche sollevate dalle parole scritte sulla sua pagina Facebook da un altro parroco bolognese, don Lorenzo Guidotti, riguardo la violenza subita da una 17enne dopo una serata alcolica per la quale aveva detto di non provare pietà.

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