Baby kamikaze in moschea: 50 morti

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Un ragazzo di 17 anni si è fatto esplodere in una moschea della città di Mubi, nello stato di Adamawa nel nord della Nigeria: il bilancio provvisorio è di 50 morti.

Il giovane ha azionato il detonatore mentre arrivavano i fedeli per le preghiere del mattino mescolandosi alla folla.

La polizia locale ha riferito che è in corso di accertamento il numero delle persone rimaste ferite nell'esplosione (alcune anche in modo grave) e successivamente ricoverate in diversi ospedali del Paese. L'attacco non è stato rivendicato ma le modalità rimandano al gruppo jihadista di Boko Haram, che già si è avvalso di terroristi giovanissimi per compiere le sue stragi in Nigeria e non solo. Boko Haram anche elementi che non seguano la dottrina salafita.

Don Pieri: "ha ucciso più Riina o la Bonino?"
Come riportato dal Resto Del Carlino , il sacerdote - docente presso la Facoltà teologica dell'Emilia - Romagna - ha spiegato che non c'è differenza tra le vittime della mafia e degli aborti .

Attentato kamikaze in Nigeria.

Di recente i Boko Haram, il cui nome significa "l'istruzione occidentale è proibita", hanno cominciato a sfruttare sempre più spesso come attentatori suicidi degli adolescenti e ragazze, spesso rapiti.

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