Berlusconi, i giudici di Strasburgo in conclave

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A Strasburgo tutti gli occhi erano puntati sulla Corte europea dei diritti dell'uomo per la prima e unica udienza sul ricorso presentato a settembre 2013 dal leader di Forza Italia contro la decadenza del suo mandato di senatore e la sua ineleggibilità, sancite in base alla legge Severino. Ad assistere sono arrivati gruppi di studenti, avvocati e giuristi da tutta Italia, per esempio dall'Università Ca' Foscari di Venezia, da Padova, da Lecce, dalla Lumsa di Roma, ma anche dall'estero.

Nella sua lunga dichiarazione di fronte alla Corte, la giudice Maria Giuliana Civinini, rappresentante del governo italiano, ha sostenuto che con l'applicazione della Legge Severino il governo italiano ha rispettato la Convenzione dei diritti dell'uomo e che nessuna violazione è stata commessa nei confronti dei diritti di Silvio Berlusconi. La decisione di farlo decadere da senatore e quindi renderlo ineleggibile non è stata arbitraria, bensì è arrivata al termine di una procedura attuata proprio allo scopo di rispettare ogni diritto dell'ex premier. Dunque Berlusconi, decaduto da senatore per la legge Severino, difficilmente potrà essere candidato alle prossime politiche previste per la primavera. E sono le domande, puntuali e di merito, di alcuni giudici (quattro su 17) sulla modalità con cui è stata applicata la legge Severino.

"Siamo cautamente ottimisti sulla sentenza della Corte europea dei diritti umani perché la questione è stata ritenuta rilevante e seria": così l'avvocato di Silvio Berlusconi, Niccolò Ghedini (nella foto sotto), ha fatto il punto sul ricorso presentato a Strasburgo intervenendo a RadioAnch'io. I fatti, infatti, risalgono al triennio 1995-1998, ben quindici anni prima che questa legge fosse emessa e adottata in Italia. "Ma in queste ore sono sereno e soprattutto fiducioso". Il mio ruolo nella prossima campagna elettorale è comunque già chiaro: "indipendentemente dalla candidabilità, sarò in campo per portare il centrodestra al governo del Paese".

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EMOZIONI - "Sono convinto che i giocatori ne proveranno di molto intense, ma questo non credo condizionerà il match". A fine anno ci sarebbe tempo per fare tutto il tempo per far lavorare un allenatore piuttosto che un selezionatore.

L'ex Presidente è convinto di poter ripetere il successo del '94, mettendo in atto lo stesso copione di allora, ossia entrando in scena come un deus ex machina per sconfiggere il pericolo di turno, oggi rappresentato non più da Renzi, che secondo Berlusconi "non rappresenta più un alternativa credibile", bensì dal Movimento 5 stelle. Però, il Cavaliere ha promesso di scendere comunque in campo, aspettandosi che l'Europa gli restituisca la possibilità di ripresentarsi ai cittadini da uomo integro.

L'intreccio temporale fra le vicende giudiziarie di Silvio Berlusconi e quelle elettorali e il sospetto di decisioni prese "a orologeria" per penalizzare l'ex premier, ma anche l'arbitrarieta' delle decisioni della Giunta del Senato, che non decide sempre secondo gli stessi criteri quando si tratta di dichiarare il decadimento di un eletto condannato.

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