Violenza sulle donne: un camper della polizia nel centro di Mesagne

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Un 'ponte' voluto proprio perché aggredire, maltrattare, stuprare, uccidere un altro essere umano equivale a violare la sua persona e i suoi diritti. A Roma la manifestazione "Non Una di Meno". Un percorso di libertà e liberazione che coinvolge migliaia di donne, trans e queer. Laura Boldrini, partecipa all'apertura dell'aula parlamentare alle donne vittime di violenza.

"Oggi, nel giorno della grande mobilitazione contro la violenza sulle donne - dichiara Sergio Rossetti, consigliere Pd in Regione Liguria - propongo una riflessione al maschile". La storia ci insegna e ci racconta di come sono state per secoli maltrattate, ignorate e sfruttate.

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La Roma non era superiore a noi. "Io sto bene, aspetto l'occasione per giocare, sono fiducioso di poter far vedere presto il vero Nani ".

Perché sappiamo che purtroppo non sempre è così. Basta con questo razzismo di genere. Tra loro, 97 hanno perso la vita per mano di uno sconosciuto e in 94 casi non si conosce ancora l'identità dell'autore dell'omicidio. Ce n'è di strada da percorrere per cambiare e sconfiggere questi stereotipi radicati da secoli di cultura sessista e maschilista. Eccoli. Cominciano gli insulti, puntuali come ogni volta.

Hanno collaborato con il Punto di ascolto antiviolenza l'amministrazione comunale, attraverso la Presidenza del Consiglio, che lo ha inserito tra gli eventi del programma "I migranti siamo noi", il comitato soci Coop e lo Spi-Cgil. In occasione della giornata mondiale contro la violenza delle donne e' la dottoressa Bo Guerreschi, presidente dell'associazione Bon't Worry Onlus, a ricordare come l'attivita' di prevenzione e contrasto a molestie, abusi fisici e psicologici non si debba fermare mai. Dovrebbe includere anche la violenza strutturale. Errori che sarebbe preferibile non ripetere più, soprattutto nelle istituzioni pubbliche. O quella della ninfa Eco o di Dafne che pur di sfuggire rispettivamente a Pan, dio dei boschi, e ad Apollo furono costrette a trasformarsi in voce e in una pianta, rinunciando alla forma umana pur di non cedere alle pretese di chi si arrogava il diritto di poter scegliere per loro. "Ma i segnali sono tanti". "La legge definita 'femminicidio - comprende 5 articoli, che non servono assolutamente a niente. Un segnale per fare capire a giovani e adulti l'importanza di rispettare le donne e i più deboli".

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