Ilva, Emiliano: Calenda si calmi, non crei panico inutile

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"Prenda esempio dalle altre quattro regioni coinvolte che hanno ben accolto la loro partecipazione al tavolo istituzionale".

"Li invito alla calma, non è successo nulla di particolare". "Noi - dice Gian Luca Galletti - abbiamo presentato un Piano ambientale che supporta un Piano industriale dove si spendono oltre due miliardi per l'ambientalizzazione; ci sono novità anche rispetto alla precedente Aia (Autorizzazione integrata ambientale): non c'è la copertura del solo parco minerario principale ma anche quella di alcuni parchi minori".

Ieri infatti sono stati sospesi tutti i tavoli della vertenza Ilva in attesa che il Tar di Lecce decida se accogliere o respingere il ricorso della Regione Puglia e del Comune di Taranto contro il Dpcm che autorizza il Piano Ambientale di ArcelorMittal per riambientalizzare il siderurgico di Taranto. Se il ministro Calenda ritiene di aver fatto le cose con criterio di legge, non ha nulla da temere, e allora perché attacca le istituzioni locali?

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Calenda poi non ha dimenticato di puntare il dito direttamente contro Michele Emiliano: "Ha detto che i bambini di Taranto gli chiedono di impugnare il decreto, invece io penso che i bambini di Taranto ci chiedono di coprire i parchi, di fare gli investimenti". "Oltretutto c'è una clausola di salvaguardia fortissima - conclude - cioè fino alla fine dell'ambientalizzazione, finché non sarà completato l'ultimo degli interventi previsti dall'Aia, la produzione avrà un tetto a 6 milioni di tonnellate l'anno, che è esattamente quello che Ilva produce oggi". Emiliano, col ricorso al TAR sta facendo un assist al Governo che non può continuare a ricattare sindacati e territorio.

"Il decreto consente all'Ilva di proseguire sino al 23 agosto 2023 l'attività siderurgica nelle stesse condizioni illegittime, e non più ambientalmente sostenibili". Per il segretario confederale della Cgil Maurizio Landini, quella di Emiliano "è una scelta sbagliata". Chiedere ad un tribunale la verifica della legittimità di un piano ambientale che annulla il diritto alla salute di cittadine e cittadini è sì un atto di responsabilità ma soprattutto di legalità. Non si può trascinare una vicenda in cui è in ballo il risanamento ambientale e la difesa di migliaia di posti di lavoro a capricci per la propria visibilità politica.

Il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda "ha sbagliato indirizzo se pensa di usare noi e il sindaco di Taranto Rinaldo Melucci come capri espiatori" per una eventuale bocciatura da parte dell'antitrust europeo all'acquisizione di Ilva da parte della cordata guidata da ArcelorMittal. "E' importante portare ArcelorMittal a utilizzare tutte le tecnologie migliori e le soluzioni possibili". "Capisco che il ricatto occupazionale sia pesantissimo, ma il sindacato deve sapere che noi agiamo nell'interesse della salute dei cittadini e quindi anche dei lavoratori". "E' illegittimo", ha detto il governatore indicando la proroga prevista a prescrizioni già di fatto scadute.

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