Milano partecipa alla Giornata mondiale della lotta contro l'AIDS

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"Questi numeri rappresentano un inquietante campanello di allarme e indicano che nel nostro Paese non vi è adeguato counselling alle donne in gravidanza", spiega il Professor Maurizio de Martino, Professore Ordinario di Pediatria dell'Università di Firenze e coordinatore del Registro che dal 1985 raccoglie dati epidemiologici e clinici in anonimato sui bambini con infezione da HIV o nati da madre HIV-positiva (complessivamente sono oltre 11mila). La cosa più sbagliata da fare è smettere di parlarne. Cifre impressionanti, ed anche se negli ultimi anni il trend delle nuove diagnosi è in calo, non bisogna abbassare la guardia: il virus Hiv, infatti, continua a circolare e soprattutto i giovani sono a maggior a rischio, poichè tendono ormai a sottovalutare i rischi legati alla malattia e al contagio. I giovani non hanno memoria storica degli anni in cui di Aids si moriva e non sono state messe in atto campagne informative adeguate. Le regioni con l'incidenza più alta sono il Lazio, le Marche, la Toscana e la Lombardia. Un'esperienza che ha permesso loro di scoprire la forma mediatrice e terapeutica dell'arte e di sperimentare un mondo "in cui nessuno e' diverso". "Ogni anno si registrano 4mila diagnosi di infezione".

L'Ufficio Città Sane del Comune di Padova, in collaborazione con l'associazione Casa- Condivisione accoglienza studio contro l'Aids, organizza una serie di iniziative di sensibilizzazione durante la giornata (dalle ore 12 alle 20) nelle aree pedonali del centro, e in particolare di fronte a Palazzo Moroni. Il 35,8% delle persone diagnosticate come Hiv positive è di nazionalità straniera. A distanza di 39 anni dalla sua attuazione, l'obiettivo della manifestazione è sempre lo stesso, sensibilizzare l'opinione pubblica rispetto ad una malattia, subdola e incurabile, che, ancora oggi, continua silenziosamente a mietere migliaia di vittime. I controlli successivi vengono decisi in base alle caratteristiche individuali, ma generalmente sono dopo un mese e dopo tre mesi dall'inizio della terapia e quindi ogni tre mesi fino al raggiungimento della viremia non determinabile, cioè la completa efficacia farmacologica. Dai tempi dei primi farmaci, non sempre ben tollerati e che richiedevano modalità complesse di assunzione anche in relazione al numero elevato di compresse al giorno, molta strada è stata fatta. Non a caso c'è stata anche una riaccensione clamorosa delle malattie a trasmissione sessuale come la sifilide che si prende negli stessi modi dell'Hiv. Le terapie oggi sono più semplici, più efficaci e meno tossiche e per questo molto meglio tollerate. I risultati sono promettenti, l'arrivo in commercio non è però previsto a breve.

I ragazzi del liceo artistico 'Ripetta', in alternanza da ottobre, hanno raccontato proprio attraverso un video gli sguardi degli ospiti che, grazie alla loro arte, sono diventati dei quadri.

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Sono 30 anni che Anlaids mette in campo risorse ed energie di tante persone per contrastare la diffusione del virus dell'HIV in Italia, ma non solo.

Sifilide e gonorrea sono in aumento?

La maggioranza delle infezioni da HIV è attribuibile a contatti sessuali non protetti.

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