Banche, M5S: inquieta omissione procuratore su papà Boschi

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Se mi è consentita una osservazione, questa è la miglior cartina al tornasole per dimostrare che in tutta questa vicenda, dei risparmiatori turlupinati in realtà non frega niente a nessuno e dell'Italia meno ancora! "Vogliamo ascoltare cosa hanno da dire oggi gli stessi soloni che ieri esultavano", dice il deputato del 5Stelle in commissione Finanze Alessio Villarosa.

Vorrei infine sapere quale sia stato il ruolo "vero" di Bankitalia, quali decisioni siano state prese nel convulso 2015 e da chi e soprattutto perchè, se dal 2010 si era a conoscenza delle perdite non dichiarate nei bilanci, la banca centrale e la vigilanza siano state sostanzialmente inerti, ma (coincidenza) solo fino dopo la ricezione nella legislazione italiana da parte del parlamento, delle direttive sul bail in. "La verità è agli atti".

Al contrario, sapere se il Boschi sia colpevole o no, non sposta di una virgola il problema, salvo offrire ad una opposizione montagnarda e ad una maggioranza in preda al delirio, i motivi della prossima campagna elettorale.

In una dichiarazione alla stampa Rossi riferisce che "tutto quello che avevo da dire l'ho detto in commissione giovedì scorso".

Il nuovo fascicolo che coinvolgerebbe Pier Luigi Boschi nascerebbe da uno spezzone di indagine sulla vendita di obbligazioni considerate rischiose a clienti retail che non avrebbero avuto il profilo per acquisirle.

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Intanto il senatore Pd Andrea Marcucci annuncia che domani "alla ripresa delle audizioni in commissione di inchiesta sulle banche, chiederà al presidente Casini di riconvocare il Procuratore di Arezzo Roberto Rossi". Ma comunque è una sua vicenda personale, certo non del PD. "Perciò, poiché non amo infierire - prosegue - ribadisco la mia richiesta di trasmettere i verbali delle audizioni e questa lettera al Csm, chiedendo altresì che il dottor Roberto Rossi venga formalmente convocato per un'audizione testimoniale per completare la sua esposizione sulle inchieste in corso a margine della vicenda di Banca Etruria dicendoci finalmente tutta la verità".

Su Facebook Maria Elena Boschi difende il padre: "Se ha commesso reati ne risponderà come privato cittadino". Tra queste è stato chiamato il procuratore di Arezzo, Roberto Rossi, che ha omesso di riferire qualcosa di fondamentale: Pier Luigi Boschi, padre del sottosegretario alla presidenza del Consiglio ed ex vicepresidente di Banca Etruria, è coinvolto in una nuova indagine, per la quale è stato iscritto nel registro degli indagati "per falso in prospetto".

L'apertura del fascicolo sarebbe scaturita dalle sanzioni comminate dalla Consob agli ex amministratori di Banca Etruria nel settembre scorso, per complessivi 2,76 milioni di euro, e riguarderebbe il periodo in cui furono collocate le due emissioni di obbligazioni subordinate del 2013, a luglio e in autunno. Rossi ha sottolineato che Boschi senior non ha "mai partecipato a delibere" degli organi di Banca Etruria "che concedevano finanziamenti che fondano il reato di bancarotta".

Sulla vicenda del crac di Banca Etruria è tutt'ora in corso, davanti al gup Giampiero Borraccia, il procedimento che ha riunificato quattro filoni di inchiesta sul fallimento dell " istituto aretino: bancarotta, bancarotta bis, liquidazione all'ex dg Bronchi e responsabilità dei sindaci revisori. La procura sta valutando i profili penali relativi alle norme che puniscono il falso in prospetto e il ricorso abusivo al credito.

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