Italia, Ancelotti: "Nazionale? No, voglio un club"

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L'ex allenatore del Bayern Monaco, ospite a La Domenica Sportiva, ha fatto il punto sul difficilissimo momento del calcio italiano ammettendo di essere stato contattato per ereditare il ruolo di Gian Piero Ventura.

"Come al solito la colpa è sempre degli allenatori ma non è così - precisa Carlo Ancelotti -".

"Mi piacerebbe continuare ad allenare una squadra di club". "Il calcio italiano ha tanti problemi, io mi posso impegnare per risolverli, ma penso che tutto il movimento vada coinvolto". Bisogna intervenire sui vivai, mettendo alcune regole. Voglio stare fermo fino a giugno e rispettare il contratto col Bayern.

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"Il Milan non mi ha contattato - chiosa Carletto - ma tornerei volentieri in Italia". I club devono aiutare la Federazione. "In Italia non siamo ai livelli di Spagna, Germania o Inghilterra".

"Il problema principale del Milan è che entrata una nuova proprietà che ha cercato di rinnovare e di fare grandi investimenti sul mercato". Perché siamo l'unico paese in Europa che non ha stadi all'altezza? Con 230 milioni ne compri uno forte forte, non di più. Quando cambi tanto occorrono tempo, pazienza e perseveranza.

Il tecnico di Reggiolo ha però confermato i contatti avuti nelle settimane scorse con degli esponenti della Federazione, anche se non ha parlato direttamente con il Presidente (ora dimissionario) Tavecchio. Inoltre, ha peccato come selezionatore.

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