Gerusalemme capitale, tutti contro la scelta di Trump. Macron: "Sono preoccupato"

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Non solo: anche il presidente francese, Emmanuel Macron , ha espresso ieri sera la sua "preoccupazione" al capo della Casa Bianca "sulla possibilità che gli Stati Uniti riconoscano unilateralmente Gerusalemme come capitale dello stato d'Israele" ricordando che la questione dello "status di Gerusalemme dovrà essere risolto nel quadro dei negoziati di pace fra israeliani e palestinesi". Oltre all'aumento del rischio terrorismo. Gerusalemme "rappresenta una linea rossa per i musulmani". Un modo implicito per riconoscere Gerusalemme come capitale di Israele.

Stesso rischio di "conseguenze pericolose" anche secondo l'omologo della moderata Giordania, Ayman Safadi, che al segretario di Stato Rex Tillerson ha spiegato che una simile dichiarazione accrescerebbe la rabbia del mondo arabo e musulmano.

Il presidente palestinese Abu Mazen ha telefonato in serata al presidente russo Vladimir Putin informandolo "sulle minacce per la città di Gerusalemme". Con lo spostamento dell'ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme, gli Stati Uniti riconoscerebbero di fatto la capitale contesa, mai riconosciuta dalla comunità internazionale, come capitale dello stato di Israele. I palestinesi non hanno dubbi: l'eventuale decisione "decreterebbe" la fine dello sforzo americano di rilanciare il processo di pace.

"Il presidente - ha aggiunto Abu Rudeina - continuerà i suoi contatti con i leader mondiali per prevenire azioni inaccettabili".

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Una nota del Ministero degli Esteri dell'Arabia Saudita sottolinea 'seria e profonda preoccupazione'. Il leader di Yesh Atid Yair Lapid ha detto che Israele "non si farà minacciare". I media locali riferiscono di un vertice tra la polizia e i servizi segreti nei giorni scorsi, in cui è stata valutata la situazione, per prepararsi a una ondata di violenza e attacchi terroristici che potrebbero essere simili ai disordini scoppiati dopo la decisione, lo scorso luglio, di introdurre i metal detectors al Monte del Tempio, per i palestinesi la Spianata delle moschee.

Preoccupata anche l'Ue, che ha già chiesto al presidente Usa di non adottare misure che potrebbero ostacolare il percorso di pace.

Il nostro ministro degli Esteri Angelino Alfano ha affermato che "Non si può retrocedere dalla soluzione a due Stati". Per il premier israeliano la decisione di spostare la capitale a Gerusalemme sarebbe "la più corretta dal punto di vista storico", una decisione per la quale "non è necessaria l'approvazione di Erdogan". Gli effetti della decisione di Trump sono prevedibili.

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