Amnesty. Gerusalemme capitale d'Israele: gesto sconsiderato da parte di Trump

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Rabbia e un senso di tradimento sono i sentimenti che provano i palestinesi, dopo l'annuncio di Donald Trump di voler spostare l'ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme.

Il presidente palestinese ha anche accusato Trump di aver offerto un premio immeritato ad Israele "che pure infrange tutti gli accordi". L'inviato della Palestina nel Regno Unito ha oggi dichiarato che la decisione del Presidente degli Stati Uniti equivale ad una "dichiarazione di guerra" sia contro i musulmani che contro i cristiani i quali "non accetteranno di veder passare i loro santuari sacri sotto l'egemonia di Israele".

"C'è un consenso internazionale, espresso anche attraverso risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, sull'illegalità dell'annessione israeliana di Gerusalemme Est". Una mossa strategica -geopoliticamente parlando - da parte del Presidente statunitense, che ha fatto andare su tutte le furie la popolazione locale.

Il Medio Oriente è la regione più instabile e imprevedibile al mondo. Mi spiace che ci sia stata una chiamata fra Papa Francesco e Abu Mazen.

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Il ministero degli Esteri della Siria non nasconde invece che ciò che sta avvenendo è "il culmine del crimine che è l'usurpazione della Palestina e lo spodestamento del popolo palestinese".

"Israele è uno stato sovrano con il diritto come ogni paese di decidere la sua capitale".

Riconoscendo Gerusalemme come capitale di Israele, il presidente Usa Donald Trump "ha aperto le porte dell'inferno". Sono delusa in particolare da Emmanuel Macron, ma non sono sorpresa: ormai la comune condanna di Israele è l'unico momento di unità di un'Europa sempre più divisa. Lo ha detto l'addetto stampa presidenziale Dmitry Peskov. Lo ha reso noto il suo portavoce, Ibrahim Kalin, spiegando che Erdogan ha avuto in queste ore contatti telefonici in merito con il suo omologo palestinese Abu Mazen e i leader di Iran, Arabia Saudita, Qatar, Tunisia, Pakistan, Indonesia e Malesia.

Le stesse preoccupazioni arrivano in queste ore dalle cancellerie europee. Forti perplessità anche dalla Farnesina: "Non si può retrocedere dalla soluzione a due Stati". E' quanto annuncia alla Casa Bianca Donald Trump, per il quale "è un passo che si doveva fare da molto tempo per portare avanti il processo di pace".

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