Milan, Gattuso: "Voglio una squadra che non si abbatta al primo schiaffo"

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Sarà una gara difficile, dai miei mi aspetto rabbia e voglia. "Spero di avere uno stadio dalla nostra parte, che possa dare una mano a questi giocatori che ne hanno bisogno". Non lo ha dimostrato sul campo. "Su Hakan posso dire che fa delle cose importanti, non ho detto alla società che Silva e Calhanoglu devono andare via, mi piacciono tantissimo".

"Ritorno al 4-3-3? Si, vediamo". Con la difesa a tre purtroppo i meccanismi non sono perfetti e qualcosa va cambiato. Anche per non parlare sempre della condizione fisica, perché ho il massimo rispetto in Montella e nello staff di Vincenzo. Lo schiaffo finale contro il Benevento e il ko di giovedì contro il Rijeka mostrano (alcune) attenuanti. "Noi dovremo essere bravi ad avere il giusto impatto sulla partita e a contenere l'intraprendenza dei campioni a disposizione di Gattuso con la dovuta concentrazione". "L'emozione più grande sarebbe vincere questa partita, con una squadra che ci può mettere in difficoltà". Ovviamente gli obiettivi stagionali erano molto diversi, dato che i rossoblu puntano alla salvezza mentre i rossoneri volevano andare in Champions League. "Palacio sta bene, Verdi stava con me da giovane e si vedeva che aveva qualità". Dobbiamo lavorare, è normale che in 10-15 giorni non si possa cambiare tutto: "ci vuole tempo, un mese/un mese e mezzo, dobbiamo cercare risultati e giocare con il coltello tra i denti". Il presidente non so quando arriverà, ma la società è sempre presente.

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E poi il fratello Carlo Conti per tutto! Il conduttore, subito trasportato in clinica, è rientrato a casa alcuni giorni fa. Noi tre siamo molto legati, facciamo lo stesso mestiere e ci vogliamo bene , abbiamo sofferto tanto e ci siamo preoccupati.

Il tecnico rossonero ha poi parlato di André Silva e Hakan Calhanoglu, entrambi bacchettati da Gattuso: "Qualcuno ha strumentalizzato le mie dichiarazioni su André Silva. Se sta bene gli troveremo una collocazione senza nessun problema". Quindi per evitare contropiedi letali Gattuso vuole tornare all'antico, alla difesa a quattro. I laterali devono uscire con vemenza, invece abbiamo fatto fatica. "Difesa a tre o 4-3-3, avrei usato questi moduli". "Le loro difficoltà sono note: basti pensare che non segnano in casa dal 20 settembre. Detto questo, ora toccherà a Rino tenere le redini di una grande squadra, una missione non facile". Non ho visto facce sbalordite, ho visto grande disponibilità dei ragazzi.

"Ho scelto di fare un carico importante, ero consapevole che si rischiava di non fare bene, l'avevo contemplato" ha spiegato Gattuso in riferimento al pre Rijeka-Milan.

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