Clima, Macron: "Stiamo perdendo battaglia, bisogna agire rapidamente"

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Macron ha esortato i capi di stato, i ministri e i dirigenti riuniti a lanciare una nuova fase nella lotta contro il riscaldamento globale.

"Per salvare il clima ogni attore della società deve impegnarsi ogni giorno".

Buona parte del mondo vorrebbe progredire a passi spediti verso un miglioramento delle condizioni climatiche, ma i giganti frenano, e forse anche per questo lo stesso Macron ha voluto affermare amaramente che "stiamo perdendo la battaglia contro il riscaldamento climatico". Stati Uniti che così uniti non sembrano essere di fronte alla questione climatica: nonostante le posizioni della Casa Bianca, gli stati di California e Whashington hanno chiesto e ottenuto di partecipare al summit, dimostrandosi molto favorevoli all'introduzione di una carbon tax. Tra questi, un programma per lo sviluppo di auto elettriche in otto Stati Usa, un fondo di investimento per i paesi caraibici colpiti dagli uragani e finanziamenti per la fondazione di Bill Gates - anch'egli a Parigi - che sostiene gli agricoltori. Dal 2018 pubblicherà annualmente le emissioni di gas serra dei progetti che finanzia nei settori più inquinanti.

Clima, Macron:
Clima, Macron: "Stiamo perdendo battaglia, bisogna agire rapidamente"

Un grido d'allarme al pianeta: a due anni esatti dalla Cop21, Parigi torna capitale mondiale del clima, con il presidente Emmanuel Macron che dinanzi a un parterre di decine di leader indossa i panni di paladino dell'ambiente e lancia un duro avvertimento alla comunità internazionale. Proprio con l'obiettivo di rendere l'Europa un riferimento mondiale, a Bruxelles il 22 marzo prossimo sarà organizzata una conferenza ad alto livello sul "ruolo dei servizi finanziari nella transizione per un'economia sostenibile", ha annunciato il vicepresidente della Commissione, Valdis Dombrovskis.

Come annunciato, il vertice ha "covato" 12 progetti da centinaia di milioni di dollari. Il "treno del clima non aspetta, imbarco immediato, perché non c'è un piano B". Gli Stati Uniti sono l'unico paese a rifiutare l'accordo. L'idea era nata a fine luglio, al termine del G20, quando tutti i Paesi, tranne gli Stati Uniti avevano riconosciuto il "irreversibilità" dell'Accordo di Parigi della convenzione di Parigi. "Noi qui portiamo grandi risultati", ha affermato ancora, evocando la "strategia energetica nazionale" adottata dall'Italia che prevede "in modo molto esplicito di uscire dal carbone definitivamente nel 2025".

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