Farmaci più costosi se acquistati di notte

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Raddoppiano le tariffe relative ai farmaci nell'orario notturno. Così, "in base all'aggiornamento tariffario, in vigore dal 9 novembre scorso, il diritto addizionale per il turno di notte è stato rivalutato a 7,50 euro per le farmacie urbane e per quelle rurali non sussidiate, mentre è passato a 10 euro per le rurali sussidiate". Rimasta immutata per 25 anni, rileva Federfarma, la tariffa "era ormai insufficiente a remunerare l'atto professionale del farmacista". Le tariffe per l'acquisto dei farmaci nelle farmacie notturne è soggetto ad un supplemento che passa da 3.87 a 7.50 euro come previsto dal decreto ministeriale entrato in vigore il 9 novembre. Tutt'altro caso, pur a sua volta frequente tra le richieste in orario notturno, quello degli assorbenti e dei ciucci, la cui assenza può provocare conseguenze spiacevoli, ma non si può ritenere una situazione di vera e propria emergenza.

Prima del decreto il sovrapprezzo era di 3,87 euro; un aumento doppio, se non superiore al doppio. Durante il turno notturno a battenti chiusi, precisa l'associazione, "il suddetto importo addizionale non è tuttavia dovuto dal cittadino ed è a carico del Servizio sanitario nazionale per le prescrizioni in regime di Ssn rilasciate dalla guardia medica o per le ricette Ssn sulle quali il medico abbia precisato il carattere di urgenza".

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Il decreto ha cambiato la tariffa nazionale che regola anche la remunerazione delle preparazioni galeniche, cioè dei medicinali che il farmacista prepara per particolari esigenze del paziente su prescrizione medica. I diritti addizionali sono dovuti soltanto quando la farmacia effettua servizio a 'battenti chiusi' o 'a chiamata'. Comprendiamo, da un lato, la necessità di adeguare le tariffe dopo oltre venti anni ma prevedere di punto in bianco un aumento del 100% ci appare poco ragionevole e penalizzante eccessivamente i cittadini. Ed infine, evidenziano i consumatori: "i farmacisti farebbero bene ad affrontare la questione in modo diverso: ad esempio potrebbero limitare alle sole ore diurne i tanti sconti e le promozioni che praticano quotidianamente sui prezzi dei farmaci e sui prodotti in vendita e applicare il prezzo pieno di notte, in modo così da ricevere un compenso per il servizio svolto, attraverso la corresponsione di un prezzo pieno da parte dei consumatori". E non è affatto una bella novità considerando che se ci si rivolge a una farmacia di notte è abbastanza ovvio che si ha la necessità di avere a disposizione un farmaco piuttosto urgentemente.

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