Banche, Renzi: "Ringrazio Visco, ha fugato ogni dubbio sui ministri"

Adjust Comment Print

Nega di avere subito "pressioni esplicite", C'e' tanto puzza di un intervento preventivo di Mattarella per svitare una gazzarra finale. Due incontri durante i quali Boschi "manifestò il dispiacere e le preoccupazioni sulle conseguenze della crisi di Banca Etruria sul territorio". Il numero uno della Banca d'Italia Ignazio Visco, ascoltato ieri in audizione dalla commissione bicamerale d'inchiesta sulle banche, ha confermato le indiscrezioni giornalistiche circolate negli ultimi giorni. In quel periodo, ha spiegato Visco, "non posso dire che non mi importava niente di Banca Etruria, è comunque una banca da noi vigilata. Poi Panetta ha incontrato il ministro Boschi, ma per una richiesta di informazioni e non ci fu nessuna richiesta di fare qualcosa". "Gli ispettori - continua - svolgono la propria attività nelle veste di pubblici ufficiali e che in oltre 120 anni di storia della Banca non ci risulta vi sia mai stato un ispettore nell'esercizio della propria funzione si sia reso colpevole di omessa vigilanza o sia stato condannato per corruzione o concussione".

Nadia Toffa in testa alle ricerche su Google Italia nel 2017
Questo primo post di Nadia Toffa è stato infatti pubblicato poco tempo prima la messa in onda del pezzo de Le Iene . Nadia Toffa riavvolge il nastro e racconta l'esperienza dopo il malore che l'ha colpita nelle scorse settimane.

Visco ha quindi sottolineato, leggendo il verbale riassuntivo di quell'incontro fra Boschi e Panetta, come il ministro "ha chiarito di non voler trattare atti e decisioni relativi a Etruria o alle sanzioni ricevute dal padre" Pier Luigi, vicepresidente dell'istituto aretino. Nei miei colloqui con il presidente del Consiglio non c'è mai stato uno screzio: "a volte solo valutazioni diverse, non solo con Renzi, su come affrontare certe situazioni". Ci sono stati "rapporti di collaborazione pienissimi con il governo Berlusconi, con il governo Monti, con Letta, con Renzi e con Gentiloni". "Mi fa piacere che fughi ognidubbio sul comportamento dei ministri". Confermo anche - ha aggiunto Renzi - che il nostro interesse per Etruria era decisamente minore rispetto ad altri gravi problemi del sistema del credito e il tempo che abbiamo impiegato a informarci di questo lo conferma: decisamente più rilevante è stato il lavoro congiunto su altri dossier, a cominciare da quello di Atlante. Rivendico - aggiunge - tuttavia il fatto di essermi interessato a tutti i singoli territori, nessuno escluso, oggetto di crisi bancarie.

Comments