Ilva di Taranto, Michele Emiliano, Paolo Gentiloni

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Il gruppo ArcelorMittal acquirente di Ilva, ha scritto una lettera ai commissari che stanno gestendo il gruppo Ilva richiedendo una modifica contrattuale per scongiurare i rischi legati al ricorso al Tar presentato dal presidente della regione Puglia Emiliano e dal sindaco di Taranto Melucci.

Emiliano, da parte sua, si dice pronto ad incontrare i responsabili del colosso della siderurgia: "Ho avuto già la disponibilità e ci incontreremo appena l'azienda sarà disponibile", assicura, mentre sulla vicenda del ricorso Emiliano non molla di un centimetro: "La Regione Puglia non lo ritirerà sulla base di annunci e sarà difficile che qualcuno mi costringa, attraverso pressioni non motivate, a fare alcunché. Conto su di voi, l'Italia e laPuglia hanno bisogno di leale collaborazione", aggiunge.

"Il Governatore è a disposizione del presidente del Consiglio per illustrare le ragioni del ricorso e il punto di vista della Regione Puglia sul piano industriale e sul piano ambientale dell'Ilva". Però anche, quell'intervento di Gentiloni che chiede il ritiro del ricorso, al momento è infruttuoso.

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La replica del presidente della Regione Puglia Emiliano non si fa attendere. Semmai apprezzo molto il ruolo di mediazione e responsabilità che sta ora assumendo direttamente il presidente; ruolo che può aggiungere il tanto auspicato carico di garanzie sui buoni esiti della trattativa, quando dovesse essere sgombra dal ricorso. Se necessario, lavorerà anche a Natale, ma per portare a casa "risultati sostenibili e definitivi per la mia comunità". D'altra parte mi sembra che Emiliano continui la sua opera demolitoria nei confronti di una città e di uno stabilimento che sono già in una situazione comatosa", commenta Palombella che lancia ai cugini di Fim e Fiom una proposta: "una mobilitazione generale proprio il 9, giorno in cui si dovrà esprimere il Tar. "Noi abbiamo il dovere di avere un confronto di merito sul piano industriale e ambientale, sulle condizioni del lavoro e sul numero dei lavoratori che transiteranno nella nuova societa'".

La vice Ministra Teresa Bellanova è intervenuta per ribadire la posizione del Ministero dello Sviluppo Economico, ricordando che "il confronto continua perché questo è il tavolo principale, quello che vede la presenza del governo con le organizzazioni sindacali, i rappresentanti dell'azienda e l'amministrazione straordinaria". "E provare quindi nella fine di gennaio e inizio di febbraio ad avere una stretta finale ad una trattativa che deve mettere al riparo non le arroganze, le presunzioni, le prepotenze ma mettere al riparo decine di migliaia di posti di lavoro e un importante insediamento produttivo".

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