Ilva Taranto, il 9 gennaio si rischia la chiusura definitiva

Adjust Comment Print

Calenda è stato categorico: se Comune di Taranto e Regione Puglia non ritirano il ricorso al Tar contro il Dpcm approvato dal governo il 29 settembre scorso con le misure ambientali dell'Ilva il tavolo non può proseguire.

Il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda, al termine del tavolo istituzionale, è stato molto chiaro.

C'era ottimismo da parte di Michele Emiliano nei minuti antecedenti il tavolo istituzionale arrivato dopo giorni di estenuanti "trattative".

Per quanto riguarda le tempistiche ha poi detto il ministro, queste sono rimaste sostanzialmente invariate ma da adeguare alla data di subentro dell'investitore, che come previsto dalla normativa europea è l'unico soggetto autorizzato ad implementare - ha precisato - che la quasi totalità degli interventi sarà completata entro il 2020 compresa la copertura dei parchi minerari e fossile. Secca la replica di Calenda: "Non entro nel merito delle solite dichiarazioni scomposte del presidente Emiliano su di me".

E Carlo Calenda, titolare del dicastero, ieri mattina ha accolto, non senza qualche imbarazzo, Emiliano giunto nella Capitale insieme al sindaco di Taranto Rinaldo Melucci nel giorno del tavolo sulla vicenda Ilva relativamente alla città di Taranto.

Gustavo Rodriguez al Grande Fratello Vip? La figlia Belen non vuole
Gustavo Rodriguez , padre di Belen , Jeremias e Cecilia , più vicino al Gf Vip , ma mentre lui pare essene entusiasta, la figlia maggiore sembra di no.

Meno categorico il sindaco di Taranto Rinaldo Meucci secondo il quale il tavolo di oggi è stato "buono e costruttivo nonostante il finale particolarmente teso", e che annuncia la disponibilità al ritiro dell'istanza cautelare, cosa che secondo lui "toglie dal campo l'ostacolo più grave". "Ci vuole un atto di responsabilità da parte del Comune e della Regione Puglia per ritirare il ricorso".

"Le parole del Ministro Calenda, a margine dell'incontro svoltosi al MISE, sono inaccettabili". Sono state inoltre illustrate al tavolo dai commissari le osservazioni accolte integralmente o in parte fatte dagli enti locali. Aggiunge Calenda che "se seguissimo la linea indicata dal Governatore dovremmo annullare il Piano Ambientale, ovvero lo stesso effetto dell'accoglimento del ricorso al Tar". Invece sono arrivati i ricorsi al Tar del presidente della Regione Puglia e del sindaco di Taranto non soddisfatti nella trattativa dell'aspetto assunto dalle questioni di tipo ecologico-ambientalistico. "Si sta comportando in maniera immatura e ne risponderà nelle sedi competenti".

"Con Mittal, dopo la sceneggiata di Calenda, ci siamo salutati e ci siamo proposti di vederci al più presto, quindi quel che dice Calenda non è vero". "Offro io che notoriamente ho il carattere peggiore (ed è una bella gara tra noi tre)".

E con riferimento a Calenda Emiliano è durissimo: "se il ministro Calenda fa questa pantomima è perché ha capito che l'operazione può avere altre problematiche e pensa di dare la colpa alla Regione Puglia e al Comune di Taranto". "È stato un percorso positivo e noi siamo dell'idea che siccome Calenda è un ministro pro tempore il tavolo si è insediato e può essere anche essere autogestito da tutti quelli che vogliono partecipare - conclude Emiliano - Abbiamo intenzione di trovare una soluzione, e visto che Calenda è solo un mediatore noi facciamo anche senza di lui per trovare tranquillamente una soluzione".

Comments