Addio a Gualtiero Marchesi maestro e grande innovatore della cucina italiana

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Marchiesi si è spento nella sua Milano, dove era venuto al mondo nel 1930 da una famiglia di ristoratori della provincia di Pavia.

Marchesi era titolare del ristorante "l Marchesino", aveva ricevuto numerosi riconoscimenti e onorificenze e nell'ottobre scorso aveva lasciato il rettorato di Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana dove si insegna il mestiere del cuoco e del pasticcere.

E' morto Gualtiero Marchesi, decano degli chef d'Italia. È considerato da molti chef di successo un maestro. "E grazie". E' quanto ha scritto su Facebook lo chef Carlo Cracco, accompagnando il post con la foto di Gualtiero Marchesi. Sin da giovanissimo si forma presso le migliori scuole di cucina e i successi non tardano ad arrivare. A 87 anni era diventato un mito vivente nell'ambiente della cucina. Re degli chef nazionali, è stato l'apripista della nouvelle cuisine in Italia.

Aveva una dedizione totale per la cucina, in tutti i suoi segmenti, dalla ricerca delle materie prime, alla loro lavorazione fino all'imbandigione, ovvero la capacità di curare la messa in scena della materia. Ha fondato anche la Italian Culinary Academy a New York.

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"In un'epoca in cui si cerca di abbellire tutto, abbiamo abbellito anche il riso allo zafferano". L'eccellenza è stata poi dallo stesso raggiunta nel 1986: Marchesi è il primo italiano a ricevere tre stelle Michelin. Un riconoscimento arrivato dopo essersi guadagnato la prima stella nel 1978, a un anno esatto dalla creazione del suo primo ristorante a Milano.

Nominato dal Ministro del Turismo Ambasciatore della cucina italiana nel mondo, Marchesi, in occasione dell'ottantesimo compleanno, crea una Fondazione che ha come missione l'approfondimento e diffusione di tutte le arti.

Nella sua biografia si legge: "La storia personale e la carriera di Marchesi si sono sempre intrecciate all'amore e alla curiosità nei confronti della pittura, della letteratura, della scultura e in sommo grado della musica".

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