Discorso di Mattarella, il presidente ricorda le vittime dell'alluvione di Livorno

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L'importanza della Costituzione, del voto, dell'ambiente e del lavoro.

Ha esordito così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel tradizionale discorso di fine anno, rivolto agli italiani in diretta tv dal Quirinale.

"Come sapete - ha affermato - ho firmato il decreto che conclude questa legislatura del Parlamento e, il 4 marzo prossimo, voteremo per eleggere le nuove Camere". Ho fiducia nella partecipazione dei giovani nati nel '99 che voteranno per la prima volta. A parte passaggi veloci sull'ambiente e sulla sensibilità di Papa Francesco e sui timori per l'arma nucleare (senza citare la Corea del Nord), il presidente, senza dare indicazioni perché "non è il mio compito", ha citato quello che ritiene il tema più importante: il lavoro, "la più grave questione sociale". Anzitutto per i giovani, ma non soltanto per loro. Un sentimento che porta ad ignorare il passato e a oscurare l'avvenire: si tratta di un pericolo estremamente reale in questo momento della nostra storia, non solo nel nostro Paese. Nel ricordare le vittime italiane degli attentati di Barcellona, il capo dello Stato ha ringraziato "con le stesse parole di un anno fa" le forze dell'ordine, i Servizi di intelligence, le Forze armate ai quali esprime riconoscenza per la costante vigilanza antiterrorismo. "Ricordo che in altri tempi a 18 anni andavano in guerra, oggi i diciottenni vanno a votare". Al tempo stesso il Presidente ha guardato avanti, al mondo che sta cambiando in fretta e suscita, oltre alle opportunità, grandi preoccupazioni.

Un richiamo al fondamento democratico del nostro Paese, che ha dato il la al Capo dello Stato per parlare del voto di marzo.

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Che ha parlato - citato tra gli altri dall'agenzia Reuters - di 40 morti e 30 feriti , alcuni dei quali in gravi condizioni. Nei mesi scorsi il sedicente Stato islamico ha condotto diversi attacchi contro obiettivi sciiti in varie parti del Paese.

Tra cambiamenti e novità all'orizzonte, la "cassetta degli attrezzi" è la Carta: "La cassetta degli attrezzi" per "rendere più giusta e sostenibile la nuova stagione che si apre" è "la nostra Costituzione: ci indica la responsabilità nei confronti della Repubblica e ci sollecita a riconoscerci comunità di vita". Possiamo affrontarli con successo, facendo, ciascuno, interamente, la parte propria. Non lo ha negato ma ha aggiunto di conoscere "una Paese diverso, generoso e solidale". Ho incontrato tante persone, orgogliose di compiere il proprio dovere e di aiutare chi ha bisogno. "Tutti, specialmente chi riveste un ruolo istituzionale e deve avvertire, in modo particolare, la responsabilità nei confronti della Repubblica".

A conclusione il pensiero per le vittime delle tragedie che hanno colpito l'Italia nell'ultimo anno: "Esprimo solidarietà ai familiari delle vittime di Rigopiano e della alluvione di Livorno; ai cittadini di Ischia, che hanno patito gli effetti di un altro sisma. Donne e uomini che, giorno dopo giorno, affrontano, con tenacia e con coraggio, le difficoltà della vita e cercano di superarle".

Già nel discorso di auguri alle alte cariche dello Stato, prima di Natale, Mattarella aveva invitato le forze politiche ad affrontare la campagna elettorale con un dibattito basato su proposte concrete. "E a tutti coloro che, nel corso dell'anno, hanno attraversato momenti di dolore".

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