Iran: Il regime di Teheran promette che non tollererà altre proteste

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Gli agenti della Guardia Rivoluzionaria avrebbero sparato per disperdere i manifestanti. "L'Iran - si legge- sta fallendo ad ogni livello malgrado il terribile accordo fatto con l'amministrazione Obama". Il deputato Hedayatollah Khademi ha detto all'agenzia di stampa Ilna, vicina all'opposizione, che due manifestanti sono rimasti uccisi ieri sera nel corso delle proteste nella città di Izeh, nel sudest del Paese. Il commento è avvenuto in merito alle manifestazioni degli ultimi giorni in Iran. Trump ha quindi ammonito il governo di Teheran con un tweet: "Il mondo vi sta guardando". Ci sono notizie di "proteste pacifiche dei cittadini iraniani stufi della corruzione del regime e dello sperpero di ricchezze nazionali per finanziare il terrorismo all'estero", ha aggiunto la portavoce.

Rohani aveva però anche ammesso ieri nel suo primo intervento dall'inizio delle proteste che "il popolo iraniano è libero di manifestare" le sue preoccupazioni, basta che le proteste, nate contro il carovita, "siano autorizzate e legali" e che non si trasformino in violenza. Lo riferisce la Bbc online. Duecento manifestanti sono stati fermati nella capitale "per aver distrutto proprietà pubbliche e per gli scontri", secondo quanto rifetito dal vicegovernatore Nasser Bakht, il quale ha spiegato che altre persone, tra cui un gruppo di studenti, sono state rilasciate. Tra gli arrestati ci sarebbero circa 40 leader delle "manifestazioni illegali". Un aspetto che potrebbe essere un pericolo ulteriore per Rohani perché - lo ha scritto sul sito di informazione al Monitor il ricercatore dell'Università britannica Soas, Mohammad Ali Shabani - il dissenso rischia così di diventare ostaggio di gruppi eversivi ancora più pericolosi per il presidente iraniano. Sono diverse le versioni sugli scontri: secondo i Guardiani della Rivoluzione, nella manifestazione pacifica si sarebbero introdotti uomini con armi militari e da caccia, esplodendo colpi sulla folla e contro gli edifici governativi. Un buon numero di media stranieri si è lanciato in improbabili speculazioni circa la natura della protesta e la sua possibile evoluzione, lasciando trasparire l'immagine di un meccanismo ben più articolato rispetto a quello che in realtà occupa le strade di alcune città iraniane in questi giorni.

Il 'Sobrero' ammesso alla sperimentazione per il diploma in quattro anni
Le scuole in questione (75 indirizzi liceali e 25 indirizzi tecnici) sono così distribuite: 44 al Nord, 23 al Centro, 33 al Sud. Sarà una sola classe , per ogni scuola, a poter collaudare il diploma quadriennale, che non farà sconti sul programma formativo.

Le manifestazioni erano state effettuate contro la rielezione dell'allora presidente Mahmoud Ahmadinejad. Le vittime, da allora, sono in tutto 12. Due ex candidati alle presidenziali le guidarono, Mirhossein Mousavi e Mahdi Karrubi, che in seguito sono finiti ai domiciliari. Mentre la Tv di stato annuncia centinaia di arresti tra i manifestanti. Il diritto di cui si parla era stato invece considerato come sedizione ai tempi delle manifestazioni del 2009.

Ancora lotte intestine in Iran.

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