Napoli velata, un eccesso di simbolismi nel film di Ozpetek

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Per le sue immagini sfocate, per la sua estetica e per un mosaico attraente da ricomporre, non perdete Napoli Velata al cinema, dal 28 dicembre. Ozpetek in effetti in questo film ha scelto proprio di addentrarsi nella Napoli più impenetrabile e labirintica, che custodisce nel suo grembo i suoi segreti più profondi e a cui si può accedere solo se si accetta il mistero, il sacro e il profano, senza provare a spiegarlo.

Nel corso della sua carriera ha diretto importanti attori della scena cinematografica italiana, tra cui: Margherita Buy, Stefano Accorsi, Giovanna Mezzogiorno, Alessandro Gassman, Valeria Golino, Vittoria Puccini, Kasia Smutniak, Ambra Angiolini, Carolina Crescentini, Raoul Bova, Luca Argentero, Riccardo Scamarcio, Massimo Poggio, Gabriel Garko, Barbora Bobulova, Pierfrancesco Favino, Ennio Fantastichini, Isabella Ferrari, Filippo Timi, Valerio Mastrandrea, Elio Germano, Beppe Fiorello, Alessandro Preziosi, Nicole Grimaudo, Angela Finocchiaro, Milena Vukotic, Lunetta Savino, Elena Sofia Ricci, Carla Signoris, Stefania Sandrelli, Massimo Girotti, Anna Proclemer e Ilaria Occhini. Ho avuto una sensazione reale, vedendo poi il film: "non sa nemmeno lei quanto è straordinaria", ha confessato Ozpetek.

Barcellona, Coutinho "annunciato" dalla Nike
Più di un indizio, dunque, se si considera che Nike è sia lo sponsor tecnico del Barça , sia dell'erede designato di Neymar in blaugrana .

C'è la solitudine di chi dorme senza nessuno accanto e cerca affetto, la solitudine della morte e della vecchiaia ma anche la passione di chi si toglie di dosso la gabbia che si era costruito e si lascia andare all'impulso. Durante l'intervista a TGCom24, Ferzan Ozpetek racconta la trama e il senso del suo film, ambientato tra spazi che possono vedere tutti e ambienti sotterranei dell'ospedale dove lavora Adriana (Giovanna Mezzogiorno), medico legale. Un parto che gli attori mostrano sì agli spettatori, ma sempre attraverso un velo come se la verità, per usare le parole del regista, "va più sentita che guardata direttamente nuda e cruda sugli occhi". Il personaggio non è proprio casual. Nella pellicola nelle sale da oggi, arriva anche la scena più hot del cinema italiano e il regista afferma che una come Giovanna, è assolutamente capace di sorprenderti sempre: "Quale attrice si ritira dalle scene per quattro anni per crescere i figli?" A volte come negazione (fosse anche della propria identità), a volte come mancanza (di una persona o di un sentimento), altre volte come confronto con il vuoto che quella perdita provoca (scoprendo magari che anche i "fantasmi" fanno parte della vita). "È stato l'unico modo per uscirne indenni" ha confessato.

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