Saldi invernali, ecco quando inizieranno

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A partire è la Basilicata, il 2 gennaio, a cui segue la Valle d'Aosta il giorno dopo.

Ci siamo quasi. I saldi di fine stagione inizieranno a Pescara il 5 gennaio per concludersi il 5 marzo 2018.

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Il Pontefice ha quindi invitato a ritrovare il silenzio e anche a sostare in silenzio davanti al presepe. Alcuni, in passato, chiesero di limitarsi a questo, ma la Chiesa ha affermato: Maria è Madre di Dio.

Diverso l'approccio di Confesercenti, che in modo meno pessimistico stima che un consumatore su due ha già in programma acquisti con un budget medio di 150 euro a persona.

Particolarmente elevata - stitma Confesercenti - sarà l'adesione di negozianti e consumatori: a partecipare alle prossime vendite di fine stagione saranno infatti circa 280mila attività commerciali, inclusa praticamente la totalità dei negozi di moda e di tessili, che praticheranno subito sconti del 30-40%. Si cercheranno, in particolare, calzature: un nuovo paio di scarpe è l'acquisto in saldo più desiderato dagli italiani, indicato dal 28%. Il 22 per cento dei negozianti ha registrato durante l'anno una flessione delle vendite sull'anno precedente, contro un 18 per cento che le ha viste crescere. E ancora molto lontane, dunque, dai livelli pre-crisi. E' quanto afferma la Coldiretti in occasione della prima prova sul mercato degli acquisti del 2018, con l'avvio dei saldi, sulla base dei dati Deloitte sulle previsioni del nuovo anno. In ogni caso, è fondamentale ricordare che i commercianti sono tenuti a sostituire gli articoli difettosi anche quando dichiarano che le merci in saldo non possono essere cambiate. Il commercio on line inoltre si trova in una posizione sempre più di predominio in tanti settori, e questo ostacola quelli che sono i saldi nei piccoli esercizi (con le loro offerte spesso valide per tutto l'arco dell'anno). "Il vero vantaggio sarà per i consumatori non vedere i prezzi dei negozi, dal primo gennaio, con l'Iva al 25%". Il periodo promozionale durerà di più in Campania, dato che volgerà al termine il 2 di aprile. È rimesso alla discrezionalità del negoziante. Il più importante è l'indicazione completa del prezzo: come ricorda la stessa Guardia di Finanza, "lo sconto deve essere espresso in percentuale e sul cartellino deve essere indicato anche il prezzo normale di vendita".

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