De Falco tra i candidati alle parlamentarie M5S

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Il Pd chiede poi al M5s "a quale cifra sono stati venduti" questi dati o se, in caso di cessione gratuita, "per quale motivo" ciò sia avvenuto. Se ne è parlato in maniera informale.

"Alt. Lilli Gruber, Michele Santoro, Piero Marrazzo, Piero Badaloni, Antonio Polito, Paolo Guzzanti, dimentico qualcuno?Sarei in buona compagnia se dovessi candidarmi".

Le porte potrebbero aprirsi anche per chi con il movimento ha già un certo feeling: il vignettista Mario Improta (nome d'arte Marione), dopo aver fatto il pieno di like sui social ed essere stato promosso sul blog di Beppe Grillo, potrebbe arrivare alla Camera.

Secondo il deputato dem, "da un 'non statuto', quel partito è passato ad un 'nuovo statuto' dove tutto il potere, trasmesso per diritto dinastico da un padre ad un figlio e con scadenza a vita, è in capo al titolare di un'azienda privata, che non si è mai presentato alle elezioni, e sembra non avere alcuna intenzione di farlo". Ma a qualcuno non piace il Casaleggio solo al comando. "La generalizzazione non fa mai bene". "Sono da sempre un estimatoredella mentalità del Movimento e purtroppo negli ultimi mesi, stovedendo una caduta verso il basso della prima linea, a partireda Di Maio, che di leader ha davvero poco" dice il finanziereche nel 2012 si candidò anche per le primarie del Pdl.

Droga: gommone con 600 kg di marijuana bloccato nel Canale d'Otranto
Sul mezzo, lungo 9 metri con due potenti motori fuoribordo, sono stati ritrovati 1,741 chili di marijuana ed un kalashnikov. Sono accusati di detenzione e traffico internazionale di stupefacenti e introduzione illegale di armi da guerra.

"Ognuno pensa per sé". La "multa" per chi cambia casacca, novità roboante di questi giorni, infatti fa a pugni con quella Costituzione che M5S ha difeso come una irrinunciabile linea del Piave al referendum del 4 dicembre 2016.

GLI ALTRI NOMI NOTI - Tra gli altri nomi noti entrati nell'orbita dei 5 stelle ricordiamo i giornalisti Gianluigi Paragone e Emilio Carelli, la Iena Dino Giarrusso, il fondatore di Adusbef Elio Lannutti.

Una misura che non è bastata a placare gli di chi si è trovato bloccato dal malfunzionamento della piattaforma Rousseau, peraltro già sotto la lente del Garante della Privacy, che aveva segnalato la scarsa sicurezza nella gestione dei dati personali, con la possibilità di infliggere sanzioni.

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