Ormai ci siamo: Antonio Conte ha preso la sua decisione

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Già da qualche tempo gira voce di un suo possibile addio al Chelsea e i recenti screzi con José Mourinho potrebbero spingere ulteriormente Antonio Conte a lasciare la Premier League. E i possibili sostituti - Allegri, Sarri, Simeone, Luis Enrique - non mancano. "Il nostro lavoro è difficile, tutto può cambiare velocemente". Spetterebbe al roccioso guerriero, protagonista di momenti indimenticabili agli Europei 2016 (conclusi ai quarti di finale, battuti soltanto ai rigori dalla Germania), il compito si risollevare le sorti di un movimento che è davvero all'anno zero e che sta soffrendo come non mai. "In altri club questo non succede". Prima che il tecnico l'indomani spegnesse le candeline in un prestigioso resort della zona, il presidente del Napoli ha intavolato con lui una serie di discorsi per iniziare a programmare il futuro prossimo e quello remoto. Prima in Inghilterra un allenatore restava al suo posto molti anni, ora si esonera con più facilità. Antonio Conte ha dimostrato di essere perfetto per questi lavori, visto che sia alla Juventus che al Chelsea è arrivato sulle macerie del progetto precedente per risollevare le sorti del club. La nostra conversazione, a parte il saluto, non ha riguardato altro.

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Poco importa se gli immigrati di serie B sarebbero poi finiti nei Paesi vicini, come l'Italia. Non puoi bollare interi paesi come "cessi".

Un dettaglio che non gli ha impedito di accettare la nuova offerta del Chelsea, che però stavolta (considerato il contratto in scadenza del giocatore) all'Everton ha proposto solo 15 milioni di sterline, costringendo di fatto i Toffees ad accettare per evitare di perdere il giocatore a zero.

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