Trump vende a Oslo nuovi "caccia F-52": ma sono aerei da videogame

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Non puoi bollare interi paesi come "cessi".

Dopo aver annunciato il ritiro degli USA dal protocollo, nel giugno scorso, il presidente ha picconato tutta la legislazione ambientale che il suo predecessore, Barack Obama, aveva messo in piedi. "Mi dispiace, ma non c'è nessun'altra parola che si possa usare se non razzisti", ha dichiarato il portavoce dell'ufficio Onu per i diritti umani, Rupert Colville. Molte testate non sapevano come scrivere questa notizia in quanto a pronunciala non è stato un politico qualsiasi ma il presidente degli Stati Uniti D'America. Come, appunto, Haiti ed El Salvador. Ma fino ad allora devono giocare la partita, e alcuni paesi sono preoccupati che possano abbattere l'accordo dall'interno, indebolendone i contorni già labili.

Queste, secondo il Washington Post, le parole che il numero uno di Washington avrebbe pronunciato durante una riunione con alcuni componenti del Congresso in merito allo status di protezione degli immigrati da Haiti, El Salvador e alcuni Stati africani.

Undici detenuti di Guantanamo hanno presentato un ricorso contro Donald Trump sostenendo di essere tenuti illegalmente nel carcere di massima sicurezza a Cuba.

Parlamento venezolano declara "nulo" emisión del petro por ser "ilegal"
El gobierno hace caso omiso a estos comentarios y sigue adelante con su proyecto, haciendo cada día nuevos anuncios. Por violar la CNRV y la Ley Org.de Hidrocarburos (art 3)".

Il senatore repubblicano Lindsay Graham e quello democratico Richard Durbin, presenti all'incontro, riferiscono i media americani, sono rimasti sconcertati e senza parole.

"Perché abbiamo bisogno di più haitiani?" avrebbe detto il presidente statunitense.

La casa Bianca ribatte tramite il suo portavoce Raj Shah: "Alcuni politici a Washington scelgono di combattere per paesi stranieri, ma il presidente combatterà sempre per gli americani". Poco importa se gli immigrati di serie B sarebbero poi finiti nei Paesi vicini, come l'Italia. Così Donald Trump dopo le sue frasi sui paesi di origine degli immigranti, avrebbe replicato dopo la fitta polemica che ha accompagnato il retroscena. Non è la prima volta, infatti, che le sue scelte vengono dichiarate sonoramente illegittime dalla magistratura o bocciate al Congresso: nel 2017, ad esempio, la Corte d'Appello del nono circuito di San Francisco decise di confermare la sospensione del "Muslim ban", il divieto di ingresso negli Usa nei confronti dei rifugiati e dei cittadini di sette Paesi a maggioranza musulmana, voluto e sbandierato da Trump.

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